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Decreto sisma, istruzioni per l’uso

Il sindaco Giovan Battista Castagna ha inviato le osservazioni ai componenti della commissione Ambiente del Senato. Martedì il vaglio del documento prima della discussione e votazione

Sono due le annotazioni presentate dal sindaco di Casamicciola alla commissione Ambiente del Senato. Giovan Battista Castagna ha espresso le perplessità legate alla mancata concessione di contributi per coloro che hanno subito danni dal sisma relativamente agli immobili sottoposti a condono. Un trattamento diverso rispetto ai terremotati di Catania e Campobasso che, invece, per i quali la norma prevede la concessione di contributi all’accoglimento dell’istanza di condono. Il decreto legge del 18 aprile 2019 numero 32, convertito nella legge numero 55 del 14 aprile 2019 n. 55 ovvero quello relativo al sisma di Catania e di Campobasso, infatti, all’articolo 12 comma 7, recita: “Nel caso in cui, sul bene oggetto di richiesta di contributo, sia pendente una domanda di sanatoria, il procedimento per la concessione dei contributi è sospeso nelle more dell’esame delle istanze di sanatoria e l’erogazione dei contributi è subordinata all’accoglimento di detta istanza”.  

“Alla luce del suddetto testo – ha spiegato Castagna nelle osservazioni – non si può che pensare che la disciplina per Ischia sia del tutto penalizzante e contraria a logica, atteso che un cittadino che ha ottenuto e pagato il condono non è più in condizione contraria a legge”. Il sindaco di Casamicciola invoca l’articolo 3 della Costituzione italiana che afferma che: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Il punto è particolarmente dibattuto da Castagna che ha scritto: “Ebbene facendo il raffronto tra l’art. 25 della Legge 16 novembre 2018, n. 130 riguardante i cittadini terremotati italiani dell’isola d’Ischia e tra l’art. 12 comma 7 D.L. 18 aprile 2019 n. 32, come convertito in legge 14 aprile 2019 n. 55, riguardante i cittadini terremotati italiani di Campobasso e Catania, l’art. 3 viene violato creando una grave disparità di trattamento tra cittadini italiani, una disuguaglianza di fatto nell’esercizio dei diritti e la disapplicazione di quel principio sacrosanto che tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla Legge”. Per questo “Le deduzioni esposte e le modifiche chieste per l’art. 25 suindicato, inoltre, estendono la possibilità di erogare i contributi per la ricostruzione nei territori alle abitazioni distrutte o danneggiate dal sisma del 21 agosto 2017 per le quali sia stata rilasciata la sanatoria ai sensi dell’art. 25 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, al fine di garantire la concreta possibilità per le popolazioni colpite di procedere al recupero del patrimonio edilizio esistente, laddove possibile, ovvero di poter conseguire i benefici di un’eventuale delocalizzazione, al pari di quanto previsto da analoghe previsioni relative ad altri territori colpiti da terremoti per realizzare parità di trattamento tra cittadini della Repubblica”.

PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO

“Dubbi e perplessità” ha espresso il sindaco di Casamicciola anche per l’introduzione, in sede di emendamenti alla camera al Decreto sisma, dell’art. 24 bis del D.L. 28 settembre 2018, n. 109 convertito in legge 16 novembre 2018 n. 130”. Da Cacasamicciola, infatti, arriva la contestazione all’articolo 24 bis ovvero a quello relativo alla pianificazione del territorio. “Il testo dell’art. 24 bis suindicato, che deve essere respinto, così generico, è diverso dal testo delle norme riguardanti la pianificazione (con relative norme di semplificazione) della ricostruzione per il Centro Italia, e rappresenta un peggioramento delle norme previste per l’avvio della ricostruzione, rappresentando l’anomalia di norme diverse per terremoti dello stesso Paese, vanificando il lavoro fatto finora del legislatore e del Commissario per la Ricostruzione”, ha spiegato Castagna alla commissione Ambiente del Senato. E continuando: “Infatti blocca l’adozione delle ordinanze (n. 2 e n. 7) già adottate dal Commissario per la Ricostruzione sulla falsariga delle ordinanze adottate per il Centro Italia, in quanto non si potrebbe eseguire gli interventi di ripristino e ricostruzione degli immobili danneggiati anche dove non occorra alcuna riqualificazione urbanistica non trattandosi di zona rossa o di particolare attenzione sismica/idrogeologica”.

Castagna ha chiesto le modifiche al ‘decreto sisma’ attualmente al vaglio della commissione Ambiente al Senato “per una compiuta eliminazione delle differenze tra i cittadini terremotati italiani, in virtù del suindicato art. 3 della Costituzione e che va nella direzione della necessità di adottare un unico testo legislativo a favore dei cittadini e territori colpiti dai terremoti”. Il sindaco ha chiesto di “introdurre le integrazioni e/o modifiche in sede di conversione del D.L. n. 123/2019, precisando che le richieste sono finalizzate ad accelerare la ricostruzione nei territori dei Comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio dell’Isola d’Ischia, nonché sono finalizzate a favorire la ripresa del tessuto economico e sociale dell’isola d’Ischia”.

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