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CRONACA

Deficit di Ischia Ambiente, sul processo l’ombra della prescrizione

Potrebbe andare in archivio l’ormai annosa vicenda relativa ai presunti episodi di abuso d’ufficio e falso ideologico ai vertici della società partecipata

Potrebbe scattare la prescrizione sul processo che vede coinvolti due dirigenti della società partecipata Ischia Ambiente e quattro dirigenti comunali. Il trasferimento del dottor Rescigno, presidente del collegio c della Quarta sezione penale del Tribunale di Napoli, aveva già imposto due volte il rinvio del processo in attesa di una nuova composizione del collegio allo scopo di dare il via alle deposizioni dei testimoni, che sarebbero dovute iniziare nell’udienza di oggi.

I sei imputati, Luciano Bazzoli, Silvano Arcamone, Ciro Cenatiempo, Gaetano Grasso, Antonio Bernasconi e Marco Raia, erano chiamati a difendersi dalle accuse di abuso d’ufficio e falso ideologico, nell’emissione di alcuni provvedimenti diretti secondo l’accusa a ripianare impropriamente il deficit della società. Gli episodi contestati risalgono però ad anni ormai risalenti, tra il 2010 e il 2011. Dunque potrebbe essere ormai troppo tardi per dipanare la complicata matassa per la quale sono in ballo cifre importanti, nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di euro, con la difesa chiamata a dimostrare che tali somme non erano state liquidate in modo illegittimo, bensì a titolo di spettanze per i servizi che erano stati effettivamente realizzati, nell’ambito del rapporto tra il Comune di via Iasolino e la società partecipata, di cui l’ente detiene la totalità delle quote.

In sostanza, secondo i difensori, non c’era stato alcun illegittimo vantaggio per la società, né alcun detrimento per il Comune, affermazione che si basa sul rapporto tra le due entità, il cui scopo primario è la gestione dei rifiuti e dei servizi cimiteriali, oltre che dei compiti manutentivi di giardini e strade. Il dibattimento sarebbe stato dunque estremamente tecnico, come accade ogni volta che si discute di presunti reati contro la pubblica amministrazione, con l’accusa convinta del fatto che le operazioni contestate fossero un paravento per “sistemare” il bilancio secondo le normative vigenti, mentre la difesa avrebbe dovuto dimostrare la correttezza e regolarità dell’operato della società partecipata del Comune di Ischia. La prescrizione, e con essa la parola fine al processo in corso, potrebbe essere dichiarata dal collegio giudicante già nel corso dell’udienza odierna.

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