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Del Deo, appello firmato ANCIM: Vaccinare gli abitanti delle isole minori

Il presidente dell’associazione e sindaco di Forio scrive a tutte le autorità e chiede interventi per fare in modo che le località insulari (e turistiche) possano presentarsi alla stagione col marchio “covid free” sul modello della Grecia

Se proprio vogliamo dircela tutta, dalle nostre parti le cose – statistiche alla mano – non vanno poi così male. La campagna vaccinale per gli Over 80 è terminata, ed il vaccino anti covid-19 è stato somministrato anche a docenti e personale scolastico in servizio sull’isola. Ma è chiaro che c’è la voglia e la volontà di accelerare, proprio per mirare a quel messaggio di località “covid free” che in vista della stagione turistica (che peraltro si presenta ricca di incognite) potrebbe fare tutta la differenza del mondo per richiamare flussi che non siano soltanto di prossimità, come accaduto nell’estate 2020. E così a scendere in campo è nuovamente il presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori (ANCIM), Francesco Del Deo, che ha indirizzato una nota al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza, al ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini, al commissario straordinario per l’emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo, ai presidenti delle Regioni Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana.

La nota ha un oggetto chiaro, ossia “richiesta potenziamento campagna vaccinale per le isole minori”, che tra l’altro almeno nelle intenzioni era stata una idea partorita anche dal governatore Vincenzo De Luca, anche se per adesso alle parole non hanno fatto seguito i fatti (anche perché c’è carenza di dosi e senza materia prima diventa difficile mettere qualcosa in pentola)

La nota ha un oggetto chiaro, ossia “richiesta potenziamento campagna vaccinale per le isole minori”, che tra l’altro almeno nelle intenzioni era stata una idea partorita anche dal governatore Vincenzo De Luca, anche se per adesso alle parole non hanno fatto seguito i fatti (anche perché c’è carenza di dosi e senza materia prima diventa difficile mettere qualcosa in pentola). Ma nella sua nota l’appello di Del Deo è veramente accorato e vede il primo cittadino di Forio esordire così: “In questo momento storico in cui, a un anno dall’inizio della pandemia, si aprono spiragli verso una positiva stabilizzazione della situazione grazie all’incisività della campagna vaccinale, si chiede di adottare la stessa politica vaccinale della Grecia e delle Canarie, le quali, proprio a seguito di ciò,presentano una immagine turisticadi destinazione sicura.

“In questo momento storico in cui, a un anno dall’inizio della pandemia, si aprono spiragli verso una positiva stabilizzazione della situazione grazie all’incisività della campagna vaccinale, si chiede di adottare la stessa politica vaccinale della Grecia e delle Canarie, le quali, proprio a seguito di ciò,presentano una immagine turisticadi destinazione sicura”

Pertanto, per le nostre esperienze, si rappresenta la necessità di provvedere,nell’immediatezza,alla vaccinazione della popolazione secondo le seguenti priorità: personale marittimo impiegato sui trasporti che collegano le isole alla terraferma; pendolari che per motivi di lavoro sono costretti a spostarsi da e per la terraferma; personale impiegato nella raccolta dei rifiuti solidi urbani in quanto,anche solo pochissimi contagiati in questo settore potrebbero causare il blocco di un servizio essenziale,aggravando ancora di più la pandemia in corso e cagionando una nuova emergenza sanitaria, anche in considerazione delle temperature stagionali in aumento; soggetti a rischio quali i malati oncologici, i soggetti in remissione oncologica le cui difese immunitarie sono ancora basse, i cardiopatici, chi ha malattie respiratorie e quanti altri indicati dai medici di base; i lavoratori dell’indotto turistico-commerciale”. Insomma, non c’è dubbio che si tratti di un elenco di parte, che tiene chiaramente in debita considerazione tutte le peculiarità di realtà come quelle insulari cui si abbina una vocazione pressoché esclusivamente turistica.

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“La vaccinazione proposta a tutta la popolazione delle isole minori, la si potrebbe effettuare in un tempo massimo di due settimane. Le isole minori, tenuto conto anche dei disagi derivanti dall’insularità e dall’economia stagionale,con i loro abitanti stanno morendo, questo è il grido di allarme che inviamo al Governo. Attendiamo con ansia un rapido e positivo riscontro”

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Poi già che c’è il presidente Ancim prosegue nella sua personale “lista della spesa” ed aggiunge rivolgendosi ai destinatari della sua nota: “Inoltre, terminata la vaccinazione dei docenti,chiediamo si provveda anche alla vaccinazione di tutti i giovani studenti che potrebbero essere il maggior veicolo per la diffusione del virus e delle sue varianti. ▪Infine tutto il resto della popolazione delle isole minori. Vogliamo ricordare che le isole minori,oltre a rappresentare un importante patrimonio culturale del nostro Paese, contribuiscono in maniera significativa al gettito economico del bilancio dello Stato. Si evidenzia,inoltre,che le sole isole minori marittime italiane sono rappresentate da 35 comuni, per un totale di 240mila abitanti;il 90% di esse è sprovvisto di strutture ospedaliere e,in alcune, il medico di base si reca in loco due volte a settimana. A nostro avviso, la stessa campagna di vaccinazione dovrebbe essere attuata anche nelle isole lagunari e lacustri. Tutti noi Sindaci, avendo piena conoscenza del territorio e dei suoi abitanti, siamo pronti ad una immediata collaborazione per organizzare con efficienza una vaccinazione di massa secondo il calendario su esposto. Se si considera che nelle tornate elettorali, in due giorni ai seggi giunge circa il 70% della popolazione,ciò sta a significare che,in tutta tranquillità,la vaccinazione proposta a tutta la popolazione delle isole minori, la si potrebbe effettuare in un tempo massimo di due settimane. Le isole minori, tenuto conto anche dei disagi derivanti dall’insularità e dall’economia stagionale,con i loro abitanti stanno morendo, questo è il grido di allarme che inviamo al Governo. Attendiamo con ansia un rapido e positivo riscontro”. Difficile che lo stesso possa essere recepito, almeno nella sua interezza, anche perché bisogna fare i conti con dosi ancora scarse e che devono essere distribuite tenendo conto più delle fasce di età e categorie che non dei territori. Ma la speranza è che magari all’improvviso qualcosa si muova e allora anche le istanze delle isole minori possano essere ascoltate. Non succede quasi mai, sarebbe una buona occasione per farsi “perdonare”.

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