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“Del Deo e i suoi? Fanno ridere più di Made in sud”

DI GAETANO FERRANDINO

FORIO – “Non avrei voluto replicare alle dichiarazioni del sindaco Del Deo e del presidente del consiglio Michele Regine pubblicate sul quotidiano Il Golfo, ma. udite udite… più parlano e più danno contezza di quanto ho denunziato. Usando il metro di giudizio di un Tribunale non meriterebbero nemmeno le attenuanti mentre forse per la loro mancanza di lucidità (per essere buoni in questo periodo natalizio) potrebbero ottenere la diminuente per la seminfermità mentale. Da avvocato spererei in questa seconda ipotesi anche perché nemmeno il Tribunale per i minorenni non riuscirebbe a trovare i presupposti per il beneficio della messa alla prova, tanto che da avvocato suggerirei ai due quella garanzia che il nostro Ordinamento gli offre e cioè quella di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Ma il sindaco, ormai, la risposta l’ha imparata a memoria! Abbiamo ereditato debiti, debiti e debiti tanto che stiamo facendo, facendo ma non si sa cosa!”. Un vero e proprio tsunami, ed ovviamente chi scrive è Nicola Nicolella, consigliere comunale di Forio. Nei giorni scorsi con una lettera aperta ai foriani aveva attaccato l’amministrazione comunale ed il sindaco Francesco Del Deo, che poi aveva detto la sua in un’intervista rilasciata al nostro giornale e pubblicata nell’edizione di mercoledì. 1-1 e palla al centro ma Nicolella ha deciso di non tenersi la “posta” e stavolta è andato giù ancora più pesante.
I CENTO GIORNI DI DEL DEO? NON NE SONO BASTATI MILLE…

Un affondo pesante che dopo la premessa prosegue così: “Meno male che all’indomani, sentendosi, da grande imprenditore, il sosia di Berlusconi (così lo definirei) diceva sempre ai cittadini dateci 100 giorni e vi faremo vedere cosa siamo capaci di fare. Forse i cittadini avranno capito male. Il sindaco voleva dire dateci 1000 giorni. Ma anche a voler comprendere ciò, non v’è chi non veda come anche questi sono trascorsi e non ci si è potuti sbagliare nel comprendere perché tutto il mandato non può mai essere 10.000 giorni. Qualcuno direbbe fortunatamente! Ti direi caro sindaco scendi al mio livello; così forse saresti toccato dal principio dell’onestà e vedresti che il Paese ed i cittadini ne guadagnerebbero”. Botta non da poco, quest’ultimo passaggio, e poi si prosegue: “Un pensiero, però, parafrasando una battuta di un attore in un notissimo film, mi viene spontaneo – continua Nicolella – ma se il Comune di Forio ha tantissimi debiti e tutti posti in essere dal suo predecessore Franco Regine, vuol dire, come in sostanza sostengono i revisori, che il bilancio approvato è falso? E se Del Deo ha ragione, così come ha ragione, conferma che Regine ha male amministrato? E se vi sono tutti questi debiti, Del Deo vuole spiegare alla cittadinanza l’appostamento in bilancio di 290 mila euro per demolire le case dei cittadini? Forse un giorno lui stesso potrà dire, visto che si è tenuta per sè la delega dei lavori pubblici abbiamo fatto qualcosa: abbiamo demolito le case dei cittadini però continuando a tenere in fitto la grande nuova Casa Comunale Green Flash tanto che non a caso era un albergo”.

“ECCO IL CABARET RECITATO DAI POLITICI FORIANI”

E poi c’è la parte più divertente del nuovo “scritto” dell’avvocato penalista che fa un paragone che sicuramente irriterà e non poco i destinatari dello stesso: “Più penso a quanto dovrei scrivere, più mi viene in mente una nuova trovata per rallegrare i cittadini di Forio in questo squallido periodo di natale foriano: Il MADE IN SUD FATTO DAGLI AMMINISTRATORI FORIANI. Sarebbe un grosso successo per i commercianti di Forio. Verrebbero da tutt’Italia per non perdersi l’evento. Per quanto attiene al sindaco non credo che valga la pena di spendere ancora il mio tempo, poiché sono i fatti che lo condannano, mentre voglio anche se solo per un attimo soffermarmi su quello che doveva essere il figliuol prodigo ma in realtà, purtroppo, rappresenta la conferma di quel concetto di cui ho parlato nel precedente intervento: obbedire agli ordini di Del Deo e poi chiedere chiarimenti per avere”.

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I 500.000 EURO ALLA EGO ECO E I SERVIZI “FANTASMA”

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Il consigliere comunale leader del gruppo consiliare Gente Comune continua il suo j’accuse e non sembra avere alcuna voglia di frenarsi e di frenare, al punto che rincara ulteriormente la dose aggiungendo: “E come disse una volta impropriamente il sindaco in consiglio comunale che il sottoscritto era ignorante perché ignorava, non posso dire la stessa cosa del presidente Regine perché il consiglio comunale lo convoca lui così come lui è nel Palazzo a prendere le decisioni. Tra l’altro, pensando che potesse essere un problema di ignoranza, dovrei dire – come già riferii, una volta al sindaco – ci sarebbe l’aggravante dell’essere presidente del consiglio. Ebbene, spero che la mia risposta venga raccolta dalla Polizia Giudiziaria, poiché quanto detto dal presidente Regine, costituisce la prova che non si sanno a chi vanno i soldi o come volete la prova che i soldi non vanno ai dipendenti. La delibera di cui parla Regine è quella di giugno 2014 posta dallo stesso al trentesimo punto dell’ordine del giorno, che prevedeva effettivamente una elargizione di circa 500.000,00 euro a favore della EGO ECO senza alcuna giustificazione se non quella di accontentare le tasche di qualcuno ma non dei dipendenti. Infatti, come già dissi in una trasmissione di una nota emittente isolana, nell’originaria delibera era previsto un affidamento diretto alla EGO ECO di alcuni servizi aggiuntivi per un importo pari ad € 479 mila e un canone di locazione dell’area ecologica di € 100 mila per un costo complessivo dell’intero servizio di € 6.697.000,00. Ebbene, il presidente Regine pone contemporaneamente al punto 30 dell’ordine del giorno un’altra proposta di delibera ove scompaiono i servizi aggiuntivi, scompare il fitto dell’area ecologica ma il costo complessivo del servizio è sempre di € 6.697.000,00. Come per dire: dovevamo trovare un modo per dare più soldi alla società EGO ECO e l’importante è darglieli”.

L’APPELLO A REGINE: MANDA A CASA DEL DEO

Un’accusa, quest’ultima, non di poco conto e sulla quale Nicolella vuole anche rimarcare di avere avuto a suo tempo le idee chiare: “Bene – spiega – effettivamente questa delibera io non l’ho votata e non l’avrei mai votata perché era semplicemente il modo di dare più soldi alla società senza alcun beneficio per i dipendenti e per la cittadinanza. Qualcuno mi potrà dire come fai a dimostrarlo? La risposta l’ha data il presidente Regine che appare ignorante forse non perché non sa ma solo perché, come il suo sindaco, ha imparato a dire bugie.
Infatti, il presidente dovrebbe ben ricordare che prima di quella famosa delibera i lavoratori della EGO ECO erano in contratti di solidarietà a 5 ore lavorative. Dopo quella delibera i dipendenti hanno continuato ad essere in contratti di solidarietà a 5 ore lavorative.
Allora mi spieghi il buon presidente: i soldi dati con quella delibera a chi sono andati se i lavoratori continuano a lavorare a 5 ore e senza addirittura ricevere lo stipendio di ottobre? Non certamente ai lavoratori e per questo votare quella delibera ha significato commettere un reato ai danni dei lavoratori. Presidente del Consiglio, l’unico consiglio che Le posso dare è quello che si consigli meglio con il suo sindaco bugiardo o meglio abbi un pizzico di orgoglio e venga a firmare per mandare a casa il sindaco e te stesso. Almeno, non rischi di passare guai giudiziari”. Dopo quest’ultima affermazione, ovviamente, il destinatario della stessa è autorizzato a fare i debiti scongiuri.

 

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