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Delitto di Mestre, Biagio e Anastasia aspettavano un bambino

Attirato in trappola con l’inganno e poi colpito a sprangate. Biagio Junior Buonomo, ingegnere aerospaziale di Barano, è stato ucciso così, insieme alla sua fidanzata Anastasia Shakurova, in un appartamento della periferia di Mestre dove l’ex compagno della ragazza aveva invitato i due a cena, per poi narcotizzarli ed ammazzarli. Una storia agghiacciante che domenica, appena salita alla ribalta della cronaca nazionale, ha immediatamente acceso i riflettori sulla famiglia Buonomo che è molto conosciuta tanto sulla nostra isola quanto a Sant’Arpino. Il padre di Biagio Junior, Vito, è da diversi anni geometra al Comune e lo conoscono tutti, sebbene, dopo il matrimonio, si fosse trasferito a Sant’Antimo. È lì, nel comune napoletano, che il ragazzo aveva vissuto fino alla morte della madre, avvenuta sette anni fa per una complicazione sopraggiunta dopo un banale intervento chirurgico. Poi il giovane aveva cominciato a girare l’Italia per lavoro, lui studente modello del liceo Diaz di Caserta, laurea in ingegneria all’ università Federico II di Napoli, da un po’ di tempo viveva a Gallarate, in provincia di Varese, insieme alla bellissima ragazza russa. Si volevano bene. Anastasia era stata in diverse occasioni nella terra natale di Biagio Junior e l’ultima volta proprio cinque giorni prima della tragedia. Era una coppia felice e avevano grandi aspettative per il futuro.

A Pasqua avevano annunciato con gioia la gravidanza della ragazza. Anastasia infatti era al quinto mese di una gravidanza e la coppia avrebbe avuto un bambino se Stefano Perale, il docente 50enne, non li avesse massacrati. Tanti progetti stroncati. Avevano acquistato una casa a Mestre, Biagio Junior era già alle prese con l’arredamento. La prima ad avere la notizia della tragedia è stata la sorella, visto che la residenza del ragazzo era a casa sua, a Barano d’Ischia, dove Biagio Junior si era recato per votare l’altra settimana. È toccato alla sorella dover informare il padre dell’accaduto, ieri mattina. Vito Buonomo vive ad Aversa con la sua seconda moglie e in successione, per l’intera giornata, la sua casa è stata raggiunta da decine di parenti ed amici. Fra loro anche il sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana che ha espresso «il profondo cordoglio a nome di tutta la comunità per il lutto gravissimo che ha colpito la famiglia Buonomo».

«Il concerto musicale in previsione ieri sera (domenica per chi legge, ndr) al palazzo ducale è stato annullato, in segno di rispetto e vicinanza nei confronti del geometra Vito», ha aggiunto molto provato. La famiglia Buonomo ieri è rimasta nella casa di Aversa e solo oggi partirà alla volta d Venezia, dove intanto sarà effettuata l’autopsia sul corpo delle due vittime del disegno omicida. Biagio junior era un ragazzo molto benvoluto, oltre che un ingegnere dalle grandi capacità professionali. Dopo l’improvvisa morte di sua madre, aveva vissuto un periodo difficile, poi la luce con un lavoro appagante e il progetto di vita con la sua amata fidanzata. Un sogno spezzato per sempre. Che ha sconvolto anche gli ex compagni di liceo di Biagio Junior. L’ingegnere si era diplomato al Diaz di Caserta. «Abbiamo appena saputo ciò che è accaduto: siamo sconvolti»: così due ex compagni di classe che in serata, ieri, hanno appreso della tragedia. «Biagio è sempre stato un ragazzo brillante, aveva davanti a sé un futuro radioso: non posso pensare che sia morto così giovane e in modo così atroce», ha concluso una sua ex amica di scuola.

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