Forio, demolizione per un ampliamento abusivo
Novanta giorni per riportare tutto allo stato originario. In caso di inottemperanza scatteranno acquisizione al patrimonio comunale e sanzioni fino a 20mila euro

DI GUIDO INVERNIZZI
Un ampliamento di circa venti metri quadrati, realizzato in un’abitazione di Forio, dovrà essere demolito e l’area riportata allo stato originario. Lo dispone l’ordinanza firmata dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, l’architetto Nicola Regine, che impone alla proprietaria dell’immobile di procedere alla rimozione delle opere abusive entro novanta giorni dalla notifica del provvedimento. Secondo quanto si legge nell’atto, l’intervento contestato riguarda un fabbricato destinato a civile abitazione, dove sarebbe stato realizzato un ampliamento di circa 20 metri quadrati di superficie utile, costituito da muratura e solaio, completo di rifiniture e dunque parte integrante dell’abitazione. Inoltre, al vano d’accesso, in sostituzione della precedente chiusura, sarebbe stato installato un nuovo cancello metallico con apertura verso l’esterno della proprietà. L’ordinanza richiama la normativa edilizia vigente e sottolinea che l’area ricade in un territorio sottoposto a vincolo paesaggistico, circostanza che rafforza l’interesse pubblico al ripristino dei luoghi. Da qui la decisione di intimare la demolizione e il ripristino, con spese interamente a carico della destinataria del provvedimento.
Il Comune avverte che, decorso inutilmente il termine di novanta giorni, l’immobile e l’area di sedime potranno essere acquisiti di diritto al patrimonio comunale. Non solo: in caso di mancata ottemperanza è prevista anche una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 20mila euro, oltre alla segnalazione all’Autorità giudiziaria. Se la proprietaria non dovesse procedere spontaneamente alla demolizione, l’ente potrà disporre l’esecuzione forzata d’ufficio, con l’eventuale supporto delle forze dell’ordine.





