Opere abusive, disposta la demolizione
Il provvedimento è stato adottato dal Comune di Lacco Ameno, il provvedimento è scaturito a seguito di un accertamento tecnico condotto dagli uffici comunali. I lavori realizzati senza autorizzazione in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico

Il Comune di Lacco Ameno ha disposto la demolizione di una serie di opere edilizie realizzate senza autorizzazione all’interno di un compendio immobiliare situato in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento è scaturito a seguito di un accertamento tecnico condotto dagli uffici comunali, che ha ricostruito una sequenza di interventi abusivi portati a termine nel corso degli ultimi anni. Dalla relazione emerge come alcune strutture, già oggetto in passato di ordinanze di demolizione e sospensione dei lavori, siano state successivamente completate e rifinite. In particolare, gli interventi hanno riguardato un monolocale di circa 28 metri quadrati al piano terra e un appartamento di 60 metri quadrati al primo piano, entrambi già dichiarati abusivi alla fine degli anni Novanta. Nonostante i precedenti provvedimenti amministrativi, le opere sarebbero state ultimate senza alcun titolo edilizio. Accanto a questi interventi, i tecnici comunali hanno riscontrato la realizzazione di un balcone in cemento armato, di dimensioni pari a circa 4,10 metri per 1,10, e la chiusura con lamiere metalliche di una struttura adibita a ricovero per animali, estesa su una superficie di circa 24 metri quadrati. Anche quest’ultima era stata già oggetto di un’ordinanza di demolizione nei primi anni Duemila. La chiusura dei perimetrali, effettuata utilizzando lamiere e reti metalliche preesistenti, è stata comunque qualificata come intervento edilizio rilevante.
Secondo quanto riportato nell’atto, tutte le opere sono risultate prive di titolo abilitativo e riconducibili alla categoria degli interventi di “nuova costruzione”, così come definiti dal Testo Unico dell’Edilizia. Trattandosi di manufatti in grado di modificare l’assetto del territorio e di incidere sull’ambiente circostante, gli interventi avrebbero richiesto non solo permessi edilizi, ma anche il preventivo parere di compatibilità paesaggistica previsto dalla normativa vigente per le aree vincolate. L’amministrazione comunale ha quindi ordinato al proprietario dell’immobile la demolizione di tutte le opere abusive e il ripristino dello stato originario dei luoghi entro un termine di 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza. In caso di inottemperanza, l’area interessata dagli abusi, pari a circa 318 metri quadrati, sarà acquisita gratuitamente al patrimonio comunale. È stata inoltre irrogata una sanzione amministrativa di 20.000 euro, determinata dalla collocazione degli interventi in una zona soggetta a vincoli paesaggistici. Il provvedimento precisa infine che, decorso un periodo di 180 giorni senza l’avvio delle operazioni di demolizione, la competenza passerà al Prefetto, che potrà procedere d’ufficio anche avvalendosi del Genio Militare. Alla Polizia Municipale è affidato il compito di vigilare sull’esecuzione dell’ordinanza. Al destinatario resta la possibilità di impugnare l’atto presentando ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notifica.





