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Ripartono le demolizioni al Fango, chiusa la strada

Riprendono gli abbattimenti delle case danneggiate dal terremoto del 2017. La strada che dalla zona Fango va verso Piazza Maio resterà interdetta a pedoni ed auto per 30 giorni allo scopo di consentire i lavori e il passaggio dei mezzi pesanti

Ripartono le demolizioni nella zona del Fango, a Lacco Ameno dove ieri mattina, come da ordinanza, è stata chiusa completamente al traffico veicolare e pedonale la strada che collega la zona del “fango” a Piazza Maio. La decisione si è resa necessaria per consentire l’avvio in sicurezza degli interventi di abbattimento delle abitazioni gravemente danneggiate dal terremoto del 2017. I lavori, secondo le stime, dovrebbero durare circa 30 giorni e rappresentano una nuova fase del lungo processo di messa in sicurezza e ricostruzione del territorio colpito dal sisma.

Le operazioni si concentrano su edifici dichiarati inagibili già da tempo, situati in una delle zone più colpite del comune di Casamicciola Terme, dove la vulnerabilità del patrimonio edilizio è emersa in modo evidente dopo la scossa del 21 agosto 2017. In quell’occasione il terremoto causò gravi danni strutturali, sfollamenti e due vittime, lasciando profonde ferite nel tessuto urbano e sociale dell’isola.

L’area del Fango, in particolare, è rimasta simbolo delle criticità emerse dopo il sisma, con numerosi edifici lesionati e situazioni di rischio ancora presenti negli anni successivi. Le demolizioni avviate in questi giorni rientrano quindi in un piano più ampio di riduzione del pericolo e di progressivo superamento delle condizioni di emergenza, attraverso la rimozione delle strutture non recuperabili e la successiva riqualificazione delle aree.

La chiusura della strada borbonica si è resa indispensabile per permettere il passaggio dei mezzi pesanti e garantire la sicurezza di operatori e residenti durante tutte le fasi di lavoro. Nonostante il lungo tempo trascorso dal terremoto, il processo di ricostruzione procede ancora a step, tra interventi di messa in sicurezza, pratiche amministrative e cantieri che si riaprono a fasi alterne.

L’avvio di queste nuove demolizioni segna dunque un ulteriore passaggio nel percorso di ripristino dell’area, con l’obiettivo di restituire nel tempo condizioni di maggiore sicurezza e normalità ai cittadini della zona colpita.

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