Denatalità a Procida: popolazione in calo e scuole in difficoltà
L’isola registra un sensibile calo delle nascite e una progressiva diminuzione della popolazione residente. I dati demografici del 2025 evidenziano effetti già concreti sul sistema scolastico locale

Anche Procida è interessata dal fenomeno della denatalità che negli ultimi anni sta coinvolgendo numerosi territori italiani. I dati demografici aggiornati al 31 dicembre 2025 restituiscono l’immagine di una comunità in progressiva contrazione, con una popolazione complessiva pari a 10.155 residenti, di cui 5.012 maschi e 5.143 femmine. Alla riduzione del numero degli abitanti contribuiscono diversi fattori. Una parte significativa dei cittadini, soprattutto giovani adulti, lascia l’isola per motivi di studio o di lavoro, stabilendosi successivamente in altri contesti territoriali. In molti casi, il trasferimento fuori dall’isola si traduce in una sistemazione professionale stabile e nella formazione di nuclei familiari al di fuori del territorio procidano. Si tratta di un fenomeno che coinvolge anche coloro che, pur mantenendo un legame identitario con l’isola, non risultano più residenti, spesso definiti “figli di Procida”.


Il dato più significativo riguarda il numero delle nascite. Nel corso del 2025 sono stati registrati soltanto 64 nuovi nati. Un valore che appare particolarmente ridotto se confrontato con quello del 2008, anno in cui le nascite erano state 120, quasi il doppio rispetto a quelle attuali. La flessione, costante nel tempo, evidenzia un cambiamento strutturale nella composizione demografica dell’isola. Le conseguenze del calo delle nascite sono già visibili nel sistema scolastico locale. Le scuole del territorio segnalano una diminuzione progressiva delle iscrizioni, con effetti più evidenti nei segmenti dell’infanzia e della scuola primaria. Le culle rimaste vuote negli ultimi anni si sono progressivamente trasformate in banchi vuoti, riducendo il numero delle classi e degli alunni. Il fenomeno non si limita tuttavia ai primi gradi di istruzione. La riduzione della popolazione in età scolare sta iniziando a riflettersi anche nelle scuole secondarie di primo grado, con proiezioni che indicano un impatto futuro anche sugli istituti superiori. La dinamica demografica in atto delinea quindi uno scenario di progressiva contrazione che coinvolge non solo la popolazione residente, ma anche l’organizzazione e la sostenibilità dei servizi educativi sull’isola.




