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Dentro il flop del parcheggio ex Jolly

ISCHIA. È di alcuni giorni fa la notizia: anche i cittadini degli altri comuni isolani potranno sottoscrivere un abbonamento mensile per il piano interrato del nuovo parcheggio di via Alfredo De Luca a Ischia, conosciuto come “ex Jolly”. Il motivo alla base della scelta “d’apertura” ai non-residenti nel Comune capofila è da ricercarsi nella scarsa adesione degli ischitani ad avvalersi della misura che, per cento euro mensili, riserva a ciascun abbonato uno stallo dedicato per la propria autovettura. Diversi posti sono infatti rimasti “liberi”, di qui la decisione del Comandante della Polizia municipale, per mezzo della quale tali stalli saranno assegnati secondo l’ordine cronologico delle eventuali richieste. Eppure, a ben guardare, la tariffa richiesta non è altissima rispetto al servizio. Cosa ha tenuto lontano dunque i residenti ischitani dall’avvalersi dell’abbonamento mensile? Nei pressi della rinnovata struttura esiste un altro parcheggio, la cui offerta di abbonamento, sia per residenti che per il resto degli isolani, risultava comunque superiore ai cento euro. Secondo alcuni, la tiepida accoglienza verso il nuovo parcheggio interrato sarebbe in parte provocata dai prezzi inferiori che si praticavano durante la vecchia gestione dell’area, prima dei recenti lavori: circa venti euro a settimana, qualcosa in meno per i residenti di Ischia, che sborsavano circa 60 euro al mese, mentre un abbonamento per gli altri isolani risultava di poco superiore, sui 70 euro. Inoltre, agevolazioni particolari erano praticate per soggetti alle prese con qualche difficoltà economica. Probabilmente, la differenza tariffaria tra vecchio e nuovo parcheggio sta tenendo lontani diversi antichi clienti. In ogni caso viene naturale domandarsi che fine abbiano fatto le vetture che fino a pochi mesi fa affollavano l’area, visto che non saranno certo sparite nel nulla. Di fatto, molte di esse quotidianamente sostano nelle strade secondarie delle immediate vicinanze, come ad esempio via de Rivaz, dove le automobili a momenti sono parcheggiate fin sull’arenile. Evidentemente alcuni automobilisti confidano nei limitati controlli della viabilità che caratterizzano questo periodo dell’anno: proprio questa mancata assiduità dei controlli potrebbe aver indotto nei residenti la convinzione che sia più conveniente evitare di sottoscrivere l’abbonamento. Una percezione che cambierebbe drasticamente, se le multe cominciassero a fioccare anche nelle arterie viarie secondarie: a quel punto, “scansare” l’abbonamento non sarebbe affatto “salutare”. Tuttavia c’è anche un altro fattore da tener presente per provare a spiegare il minor flusso di vetture verso il parcheggio di via De Luca: diversi automobilisti oramai da qualche mese preferiscono parcheggiare le proprie vetture nei pressi dello stadio intitolato a Enzo Mazzella. Utilizzando l’apposita navetta predisposta dall’amministrazione, che parte proprio dalla località Fondobosso, essi possono poi recarsi nelle strade del centro. E la cosa, negli ambienti municipali, non dispiace affatto: in fondo il parcheggio pluriplano era già stato impostato qualche lustro fa, ed è stato portato a termine, ma l’amministrazione comunale è ormai da tempo tesa a convincere i cittadini a evitare sempre più spesso l’uso della macchina, facendo passare il concetto che ad essere “non conveniente” non è l’abbonamento, bensì l’auto stessa. L’automobile ha costi di gestione non certo bassi per il privato cittadino, ma comporta altrettanti costi e oneri per la collettività, soprattutto in conseguenza della frequenza d’uso nei centri cittadini, che provoca i ben noti disagi che è del tutto inutile ricordare in questa sede, ma anche in conseguenza della mancanza di spazi privati dove poter sistemare il mezzo, esigenza che finisce per gravare, anche in questo caso, sugli spazi pubblici. È in questo contesto che si inscrive il “flop” dell’ex Jolly. Alcuni lettori ricorderanno la notizia, data ieri su queste colonne, dell’ordinanza per liberare il parcheggio “Guerra” nei pressi di via Quercia: ebbene anche tale area si inserirà nella generale riorganizzazione della mobilità ischitana, in quanto tale spazio sarà utilizzato per razionalizzare i servizi portuali come la bigliettazione, che provocano sovente un congestionamento del traffico nelle zone di accesso e di uscita al porto. In sostanza, l’automobile sembra destinata, lentamente e faticosamente, a estraniarsi sempre più dal panorama delle strade centrali del paese.

 

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