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Derby con rissa, arrivano 6 daspo

I carabinieri hanno notificato i provvedimenti che erano stati richiesti al questore di Napoli punendo i primi responsabili dell’incredibile rissa che scoppiò lo scorso 6 aprile a Barano durante la gara tra Lacco Ameno e San Leonardo Panza: ma presto potrebbero esserne emessi altri. All’epoca in 14 furono denunciati all’autorità giudiziaria

San Leonardo Panza disputata a Barano lo scorso 6 aprile, avrebbe dovuto essere una semplice partita di calcio. Tra l’altro un derby tra concittadini. Avrebbe, appunto, perché invece l’impianto sportivo si trasformò in teatro di un’autentica guerriglia, con una serie di soggetti che se le suonarono di santa ragione. Adesso, a poco più di tre mesi da quel pomeriggio davvero pessimo, i carabinieri iniziano a notificare i primi Daspo (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive, ndr) firmati dal questore di Napoli Maurizio Agricola proprio su richiesta dell’Arma. I militari della Compagnia di Ischia hanno consegnato i primi sei provvedimenti che sono stati applicati a seguito dei disordini che scoppiarono al “Don Luigi Di Iorio” nel corso della gara valevole per il campionato di Prima Categoria. Questo in sintesi il riepilogo e soprattutto la durata delle sanzioni: di 1 anno il provvedimento applicato ad un 42enne di Forio, tesserato di uno delle due squadre, per il suo contributo durante i disordini in campo, avendo tentato di colpire con un pugno al volto un altro calciatore. E ancora stesso periodo di DASPO ad un 16enne di Lacco Ameno per aver rifiutato di fornire indicazioni sulla propria identità e ad un 15enne per essersi arrampicato sulla recinzione di gioco in un tentativo di invasione di campo. Stesso motivo per altri due giovani. Di 4 anni – e quindi decisamente più pesante – la durata del provvedimento applicato ad un 31enne, già noto alle forze dell’ordine, per aver scavalcato la recinzione di gioco, invaso il campo e colpito un giocatore con un pugno. Attenzione, però, perché potrebbe non essere finita qui, restano infatti pendenti altri provvedimenti DASPO che potrebbero arrivare nei prossimi giorni e non ci vuole molto a comprenderne i motivi.

A seguito di una dettagliata attività investigativa, infatti, all’epoca dei fatti i carabinieri della Stazione di Casamicciola Terme denunciarono in stato di libertà all’autorità giudiziaria ben 14 persone con l’accusa di rissa. Nella circostanza a favorire le indagini contribuirono anche la visione di alcuni sistemi di videosorveglianza che immortalarono gran parte dei disordini che si erano sviluppati nell’impianto sportivo del Comune collinare. Un numero di deferimenti che lascia intendere come anche l’infornata di DASPO potrebbe non essere ancora terminata.

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