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Design, le sorelle Francescon protagoniste a Milano

ISCHIA – « C’è davvero bisogno di un’altra sedia? Bruno Munari se lo chiedeva spesso e cercava una ragione logica per progettare l’ennesima seduta. La trovò. Nel 1945, riflettendo sullo stile frenetico della quotidianità che lo circondava, creò la Sedia per visite brevissime». È così, citando Bruno Munari, uno dei massimi protagonisti dell’arte e del design del XX secolo, che le sorelle Francescon hanno presentato la loro nuova e brillante idea che le vedrà protagoniste, dal 12 al 17 aprile, allo Spazio Din – design, evento che si terrà in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile, appuntamento annuale che anima tutta la città di Milano. Dall’idea di Munari la reinterpretazione di Marita e Frida, una sedia in ferro laccato, che subisce l’influenza della loro storia personale, «non è un prototipo in cerca di adozione, – spiegano le Francescon – ma vuole essere – per dirla alla Munari – “un oggetto d’arte a forma di sedia”, un invito alla riflessione, un oggetto di conversazione». Ispirata alla classica Thonet, la sedia su cui ognuno di noi, per intenderci, si è seduto almeno una volta nella vita andando a casa di una persona un po’ più anziana, sono le particolarità a renderla unica. Rimandi innocenti a liquirizie gommose e marshmallow con l’aggiunta di un’idea: la seduta che riporta ironicamente tra i banchi di scuola allo scherzo della puntina sulla sedia. Una marea di puntine occupano, infatti, l’intero spazio della seduta; sembra uno scherzo, ma non lo è e se vi state chiedendo se oltre che belle sono anche  comode, dato la presenza di tutte quelle puntine, non resta altro da fare che provare a sedersi! Ricreate in vari colori, si presentano come un prodotto davvero originale e fortemente innovativo che farà parlare delle sorelle Francescon, ancora una volta. Già nel 2012, l’area del Salone del Mobile di Milano riservata a giovani designer promettenti di tutto il mondo, vide la partecipazione di Marita con la sua prima collezione di arredi “MakeUp Now!”. Ispirata al trucco femminile fece parlare di sé per lo sgabello rosetto, la seduta cipria, il tavolino ombretto, la lampada a led smalto e l’appendiabiti mascara, un’idea originalissima tutta al femminile. La collaborazione con la sorella Frida è nata per il SaloneSatellite del 2013 quando nacque l’idea di t-shirt “Love is my religion” e la collezione “Mi Isla Bonita”, una serie in progress costituita da Ibiza, Capri, Ischia e Mykonos, che con le loro sagome inconfondibili si trasformano in coffee-table e lampade, per portare nella quotidianità il ricordo delle isole che ognuno ama di più. Anche con quest’ultima collezione, media e web tornarono a parlare dell’originalità delle loro idee. Il tavolo ispirato all’isola di Capri era stato selezionato, inoltre, per la Triennale Design Museum di Milano, per la mostra “W Woman in Italian Design”  dedicata alle donne che hanno contribuito a dare forza ulteriore alla gloriosa storia del design italiano. È tutto pronto, quindi per la prossima settimana, quando le sorelle Francescon esporranno la loro proposta di arredo insieme ad altri 150 designer e aziende provenienti da tutto il mondo nello spazio Din – design che, organizzato da Promotedesign.it,  viene annoverato tra gli eventi più seguiti del Fuorisalone 2016. In bocca al lupo a loro per questa nuova avventura milanese.

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