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CULTURA & SOCIETA'

“Di palo in frasca… tra alberi e cespugli”

Nemmeno la pandemia ferma il Garden Club di Ischia, che ha svolto il suo secondo incontro tramite la piattaforma Zoom. Oggi alle 17 il terzo appuntamento telematico

Gli incontri del Garden Club di Ischia, da sempre, si sono tenuti nei posti più belli della nostra isola e preferibilmente nei giardini del bar Calise in Pineta, grazie alla squisita ospitalità del caro amico Emiddio, al quale rivolgiamo un affettuoso saluto. Nonostante i limiti imposti dalla diffusione del virus ed il conseguente rischio di contagio, anche questo anno i soci hanno avuto più di un’occasione di incontro. Non più “in presenza” ma a debita distanza, grazie all’utilizzo della piattaforma Zoom. Alla Presidente Nunzia Mattera Sena va riconosciuto il merito di essere riuscita a vincere le resistenze di quanti, per totale inesperienza, inizialmente non erano affatto disposti ad utilizzare collegamenti telematici così innovativi. Contro ogni più pessimistica previsione, questi primi incontri “a distanza” sono stati realizzati con enorme successo. Infatti, la partecipazione dei soci del Garden e di altri club è stata altissima e costante.

Il “ghiaccio” si è rotto con la prima conversazione tenuta, a fine gennaio, dal Dr. Mauro Giancaspro, già Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, persona di grande cultura umanistica che, in precedenti occasioni, aveva presentato, ai soci del Garden club isola d’Ischia, le proprie opere letterarie. Nel corso del primo incontro su zoom, il Dr. Giancaspro ha letto, anzi ha recitato epigrammi e sonetti ben noti perché scritti da Autori classici il cui testo è stato “rivisitato” alla luce del periodo pandemico che stiamo vivendo e che ha pubblicato con l’ironico titolo “Le quaranteniadi”. Il secondo incontro ha consentito di comunicare ai soci il risultato di una ricerca ideata nel corso dell’ultima assemblea, avvenuta “in presenza”, verso la metà di settembre del 2019, quando si temeva il ripetersi della triste esperienza del primo lockdown. In un primo momento si era pensato di trarre spunto dai testi delle più note canzoni napoletane. Tra le tante fu scelta “Guapparìa” ed in particolare l’attenzione si concentrò sulla frase “mi sono innammorat e’ Cuncettina, la femmena più bella d’anfrascata”.

L’infrascata fece venire in mente, a molti presenti, l’abitudine di evidenziare trattorie e mescite di vino con un bel fascio di “frasche”. Da qui lo spunto per approfondire quanto si potesse dire a proposito di questi “rami con foglie”. I quali, sebbene possano considerarsi elemento “minore” del mondo vegetale, ad esso appartengono. Quindi ben potevano costituire oggetto di interesse del Garden club che si propone, tra gli scopi sociali “la cura e la salvaguardia del verde in tutte le sue forme”. Così individuato l’oggetto della ricerca le socie Lella Baldino, Wanda Di Meglio e Paola Morgera ebbero l’incarico di approfondire il tema per verificarne sviluppi interessanti. Le socie Chiara Mattera e la stessa Wanda Di Meglio, tempestivamente comunicarono spunti ed esperienze molto interessanti. Così Paola Morgera, che nella vita professionale si era dedicata alla ricerca, sia pure in ambito giuridico quale docente universitario di Diritto del Lavoro, colse l’occasione per approfondire un argomento che non risultava essere stato mai trattato in precedenza.

Man mano che la ricerca progrediva, il “materiale” risultava sempre più interessante e quanto mai eterogeneo. Al punto che sembrava di passare “di palo in frasca” prendendo a prestito l’espressione usata dal Manzoni nei Promessi Sposi a proposito dell’imbarazzo provato da don Abbondio nel tentativo di giustificare l’impossibilità del matrimonio tra Renzo e Lucia. Ma esistevano già numerose monografie con questo titolo, pur trattandosi di miscellanea di tutt’altro contenuto. Da qui la necessità di distinguersi da questi precedenti precisando l’esclusivo riferimento ad elementi del mondo vegetale, con la aggiunta di “alberi e cespugli”. Nel corso della conversazione, la prof. Paola Morgera ha illustrato, sia pur in maniera estremamente sintetica, gli innumerevoli aspetti rilevati in merito alle “frasche”. Si va dalla definizione alla controversa individuazione dell’etimo; dal primo e più antico precedente testuale e scritto riscontrato nella Bibbia, ai controversi risultati delineatisi a proposito della derivazione dal greco e dal latino. Ed ancora: si analizzano i detti proverbiali che si sono succeduti nei secoli, con una attenzione particolare ai riscontri in letteratura, in poesia, nella musica leggera, nell’arte e nell’archeologia.

Ancor più varie risultano le utilizzazioni nella vita quotidiana, odierna o appena trascorsa: si pensi, ad esempio, all’uso delle frasche (sotto forma di foglie di palma) nella pesca alle lampughe, come pure alla composizione dei materassi di crine vegetale ed alla loro imbottitura con foglie di grano saraceno. Né si è tralasciato di dar conto delle strade che traggono denominazione dalle frasche, adesso come in passato, in molte città, come pure della normativa amministrativa (vigente o risalente al passato) che disciplina, in alcune regioni, l’uso delle frasche per segnalare trattorie di campagna o mescite di vino. Ed a proposito di vino, la ricerca svolta da Paola Morgera segnala anche una “bottiglia” che si caratterizza per l’etichetta “Di palo in frasca”, così formulata e scritta per motivi che non si collegano affatto né alle viti, né al vino. Questo, in sintesi, il contenuto della conversazione svolta da Paola Morgera per dar conto dei risultati della ricerca. Si segnala che la ricerca è ancora aperta a quanti volessero proporre e sviluppare ulteriori aspetti così da realizzare, come era nelle intenzioni del club, un lavoro collettivo da pubblicare in forma cartacea o digitale.

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Le conferenze organizzate dal Garden club Isola d’Ischia, non solo costituiscono occasione di incontri “reali” sia pure “a distanza”, tra amici di vecchia data e numerose new entry appartenenti ad altri club ed associazioni, ma offrono a tutti momenti di serenità e di approfondimento di temi di varia natura, tutti particolarmente interessanti. Sembra, quindi, opportuno segnalare fin d’ora che nella giornata di oggi mercoledì 17 marzo, alle ore 17,00, sempre sulla piattaforma Zoom, si potrà partecipare all’incontro con la socia Prof. Lucia d’Amico Tilena sull’Enciclica “Laudato sì”.

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