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Di Palo “si prende” i lavori del Molo Borbonico a Forio

FORIO – E’ un fatto che, lo diciamo in premessa, non prova assolutamente nulla ma certamente getta altre ombre sulla gestione dei Lavori Pubblici nel Comune di Forio. E tutto sommato potrebbe rispondere a quel teorema, oggetto di una articolata denuncia inoltrata qualche tempo fa alla Procura della Repubblica (ed oggetto di un memoriale consegnato poi anche all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione presieduta dal magistrato Raffaele Cantone) che di fatto ha messo in moto l’autorità giudiziaria che ha delegato i carabinieri della Compagnia di Ischia a muoversi in una certa direzione. Quella che ha poi portato, come i più attenti lettori ricorderanno, ad una serie di controlli effettuati in alcuni cantieri attualmente aperti all’ombra del Torrione. La denuncia, come vi abbiamo raccontato con un dettagliato servizio giornalistico non più tardi di un paio di settimane fa, mirerebbe a dimostrare come ci sia un’unica regia nella gestione degli appalti e delle opere che vengono eseguite sul territorio, operazione realmente difficile ed improba da dimostrare anche se chi ha messo nero su bianco si è speso e non poco per costruire un’impalcatura le cui eventuali solide basi dovranno essere necessariamente verificate dalla magistratura.

Come è noto in quel di Forio in molti iniziarono il solito chiacchiericcio nel momento in cui furono affidati i lavori di ristrutturazione ed adeguamento del Molo Borbonico ubicato sul porto turistico. L’azienda che si aggiudicò l’appalto, la Marine Management & Supplies srl, venne dichiarata vincitrice della gara che come da prassi venne esperita dall’ente pubblico ed alla quale parteciparono diverse ditte. In molti lamentavano la presenza più o meno “celata” dell’imprenditore Donato Di Palo, fatto che a quanto risulta – ed anche questo è bene sottolinearlo ancora una volta a scanso di equivoci – la gara si è conclusa con una ditta che ha avuto la meglio sugli altri seguendo l’iter previsto dalle normative vigenti. Ma in un paese in cui le chiacchiere si sprecano, è evidente che un particolare balzasse inevitabilmente all’attenzione. Pur non rappresentando nulla di irregolare, perché gli acquisti e le cessioni di quote aziendali sono all’ordine del giorno, c’è senza dubbio un particolare che balza agli occhi ed incuriosisce non poco. Analizzando attentamente la visura della Marine Management & Supplies srl, viene fuori un trasferimento di quote che quantomeno incuriosisce. Parliamo della pratica stipulata lo scorso 26 ottobre, e quindi ben dopo l’assegnazione dei lavori per il rifacimento del Molo Bobonico, atto notarile che poi è stato depositato lo scorso 5 novembre.

C’è infatti una compravendita che di fatto vede il passaggio complessivo delle quote. Il cosiddetto dante causa, e dunque il cedente, è la Key srl, società con sede legale a Napoli nell’accorsata Piazza dei Martiri. Attenzione a chi acquista, però: l’acquirente è tale Morvillo Annamaria, nata ad Afragola il 14 maggio 1944 e domiciliata in Forio d’Ischia alla via Baiola. Un nome che all’apparenza non dice nulla, ma in realtà si tratta della madre di Donato Di Palo, l’imprenditore che molte leggende popolari raccontano essere presente in maniera “imponente” in quel di Forio anche perché particolarmente vicino ad alcuni amministratori di primo piano del Comune del Torrione. Un fatto, questo, che certamente non può che balzare agli occhi anche se di fatto dal punto di vista pratico si tratta di un passaggio di quote e dunque di un atto che ci può stare. Poi, si potrebbe discutere del fatto che non siamo davanti ad un’azienda chissà quanto florida, dal momento che la Marine Management Supplies non risulta particolarmente attiva, per usare un eufemismo, ma siccome quando si fanno gli affari vale quel detto secondo il quale “dove c’è gusto non c’è perdenza” allora diciamo che ci può stare. Ma di certo si tratta di una di quelle operazioni che sotto l’aspetto dei dubbi e delle perplessità può tranquillamente essere definita “border line”, e non crediamo ci sia bisogno di spiegare il perché.

Va ricordato che i lavori al Molo Borbonico furono anche oggetto di un’ordinanza della I Sezione del Tar Campania, che accolse le motivazioni del Comune di Forio e della stessa Marine Management Supplies rigettando la domanda cautelare della sospensione del bando di gara che era stata proposta da un’altra azienda che aveva partecipato alla stessa, e cioè il Consorzio Stabile Research. Nella circostanza le motivazioni del ricorso vennero definito infondate e l’azienda che l’aveva inoltrato fu anche condannato al pagamento delle spese processuali. Attraverso i media, in quel preciso momento, l’amministrazione comunale di Forio non nascose la propria soddisfazione per l’esito processuale.

 

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