ARCHIVIO 4ARCHIVIO 5

DIES DOMINICA – Domenica di Pasqua Risurrezione del Signore (1° aprile)

La Festa Pasquale è la principale solennità del Cattolicesimo, perché essa celebra la Risurrezione di Gesù di Maria, vero Dio e vero Uomo, nel terzo giorno della sua morte in Croce, come narrato nei Vangeli. La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, cade la domenica successiva al primo plenilunio di primavera, determinando anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici come la Quaresima (quaranta giorni prima) e la Pentecoste (cinquanta giorni dopo). La Pasqua cristiana presenta importanti legami, ma anche significative differenze con la Pasqua ebraica. La Pasqua ebraica, chiamata “Pesach”(pasa, in aramaico) celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie al patriarca Mosè e riunisce due riti: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo (dal graco=senza lievito). La parola ebraica “pesach” significa “passare oltre”, “tralasciare”, e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo 12, 21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l’inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa. Con il Cristianesimo la Pasqua ha acquistato un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù. La Pasqua cristiana è quindi la chiave interpretativa della Nuova Alleanza, di cui Maria è l’Arca, concentrando in sé il significato profetico del mistero messianico di Gesù, Alba della Nuova Creazione attraverso il Sì di Maria, cui Dio Padre rivolse l’Annuncio: Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te… Il Magistero unico, infallibile, immutabile della Chiesa nel “Catechismo della Chiesa Cattolica così spiega al paragrafo 1043: -“Questo misterioso rinnovamento, che trasformerà l’umanità e il mondo, dalla Sacra Scrittura è definito con l’espressione ‘ i nuovi cieli e una nuova terra ‘ (2Pt 3, 13). Sarà la realizzazione definitiva del disegno di Dio di ‘ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra ’”- (Ef 1,10). Ecco perché la Festa Pasquale è la Solennità liturgica più importante che alimenta nei Fedeli la gioia e la sicura e beata Speranza che ritorni il nostro Salvatore Gesù Cristo, per le mani di Maria, Nuova Eva Mediatrice e Corredentrice del Figlio Divino. PB

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio