Statistiche
ARCHIVIO 3ARCHIVIO 4ARCHIVIO 5

“Differenziamoci”, il plesso Buonopane a scuola di Legalità

Nella giornata dell’11 aprile u.s. , in una cornice mista di consapevolezza , conoscenza , pathos , empatica vicinanza , coinvolgimento attivo , nonché emozione viva, alla Presenza del Preside delL’Istituto , gli alunni di classe V , Plesso Buonopane, hanno dato vita ad una drammatizzazione incentrata sulle tematiche della LEGALITA’, variamente apprese , ricercate , metabolizzate , vissute ed interpretate.

L’input propositivo, nato all’interno del Progetto continuità tenuto con la Scuola Secondaria di I grado di Barano , ha coinvolto i ragazzi secondo metodiche didattico– disciplinari legate alle molteplici sfaccettature e declinazioni nel vasto universo della LEGALITA’ , partendo da PAROLE CHIAVE e/o PERSONALITA’ CHIAVE che hanno determinato l’attenzione sul senso dello Stato e delle Istituzioni tutte. Gli alunni, quindi, si sono attivati attraverso la ricerca – azione per saperne di più, stimolatori essi stessi di curiosità positiva e propositiva, facendo in primis, leggendo, ascoltando, imparando, osservando, recensendo, guardando con criticità all’interno

di problematiche da “grandi”, comprendendone il senso mettendo a fuoco il problema /i problemi vagliati a più livelli. Il “bagno linguistico” ha fatto si che il loro interesse crescesse man mano, riportando in classe quanto osservato, ascoltato, fatto proprio, singolarmente e /o in gruppi (a geometria variabile), nell’ottica del rispetto per rispettare ed essere rispettati attraverso un “contagio positivo” pro- positivo estendibile all’ ”altro” variamente vissuto e significato.

 

 

Ads

 

Ads

 

 

 

 

 

 

I bambini tutti hanno perciò metabolizzato comportamenti di cittadinanza attiva a piccoli passi, all’interno del variegato mare della LEGALITA’, attraverso la messa al bando di ciò che non risponde a canoni e modelli di vita vissuta con e per la Legalità a tutto tondo (sociale, pro-sociale, etica, formativa, relazionale) comprendendo in modalità autonome e non solo indotte, quale fosse il senso di Responsabilità Comune, l’ EDUCARE alla LEGALITA’. Cominciare perciò dalle piccole cose, appunto a piccoli passi per poi stimolare le sensibilità verso tematiche del plus-valore del vivere bene, in tutti i settori di vita, produttivi e non: valorizzando la “Legalità circolare” senza imporla o facendola pesare, ma ponendo che sia l’ARTE DEL NOSTRO VIVERE: fattore comune per un modello da tenere sempre ben presente ed a cui riferirsi .

 

I docenti, dal canto loro, hanno preferito multidisciplinarmente, utilizzare la metodologia della flipped classroom: non l’idea di Legalità calata dall’alto, ma dando la parola ai bambini (non per retorica, futuri, consapevoli motivati, cittadini di domani), per far leva sulle coscienze di tutti : “contagio positivo” e pragmatico , per accendere e tener vivo nel tempo il fuoco di coscienze improntate a comportamenti sociali e pro-sociali attivi, attenti, propositivi, quali “sentinelle del territorio” in primis.  Osservando con attenzione la multi–compositività della mappa concettuale relativa alle attività variamente svolte dagli alunni, chiunque con ragionevole dubbio si chiederebbe : “Dove si è trovato il tempo per tutto ?”

 

 

Semplice: non tralasciando nessuno degli aspetti didattico–disciplinari e formativi curriculari, si è dato il giusto rilievo trasversalmente e di pari grado sia a quanto si dovesse per la programmazione canonica, tuttavia investendo momenti di riflessione quotidiana nel primario compito di ogni discente auto–costruzionista del proprio sapere (vedi Legalità e sue declinazioni). Le docenti impegnate Bonaria Di Massa , Diana Di Meglio , Francesca Curci , Mollica Rosanna , hanno avuto il ruolo di “registi a più mani ”, di guide propositive e coordinatrici delle diverse valenze rilevate dagli alunni in merito alle tematiche affrontate una volta dato il “la”.

In classe brevi ma significativi momenti, pregni di interesse e partecipazione attiva, dando luogo man a mano alla costituzione di un ventaglio di attività, più che esemplificative delle problematiche esplicitate nella mappa concettuale riassuntiva. Variamente presentati gli argomenti con metodologie via via dettate dal tema: brain storming, ricerca-azione, problem solving, flipped classroom, circle–time, cooperative learning e cooperative working ,attraverso analisi dei problemi, proposte, esempi , sintesi delle conclusioni , realizzazione di monografie inter  trans e meta disciplinari a carattere tematico  su:

  • La legalità/ le legalità, nei diversi contesti di vita, contrasto attivo a svariate forme di illegalità, quali  mafie,  bullismo, distruzione dell’ambiente;
  • La legalità e lo sport, con la messa al bando di comportamenti scorretti, come doping, frodi sportive, gare truccate; d’altro canto la messa in risalto di “vite” per lo sport, attraverso le biografie dei cosiddetti “atleti oltre i propri limiti” distintisi nelle paraolimpiadi;
  • Cartelloni vari e manufatti iconico–grafici 3 D (albero di Falcone) con foglie/ parole-chiave  a carattere tematico, in lingua italiana ed in inglese;
  • Grappoli associativi 3 D a carattere pluritematico sulla Legalità, per parole– chiave, in lingua italiana ed in inglese.

Apoteosi del tutto, sintesi empatica, è stata la drammatizzazione, (già tenutasi presso la Scuola Secondaria di I grado), molto approfondita, partendo dalla messa in evidenza di aforismi di personalità e /o personaggi  contraddistintisi per sottolineature di valori e valenze mosse nel rispetto dello Stato e delle Istituzioni, dove ogni alunno ha inteso celebrarne il senso comune di ESSERE STATO! Tali citazioni assemblate a mo’ di calendario, con foto, date, mini biografie sono state commentate da ciascun alunno in maniera semplice, sintetica ma nel contempo di giusta rilevanza.

Inoltre il Preside ha assistito ad un “cortometraggio” su tematiche in difesa dell’ambiente: a scuola, partendo dal motivo occasionale di un’uscita sul territorio per indagare sulle diverse  tipologie di sport che si possono effettuare anche in spiaggia, con gli “occhi della mente” si è focalizzata l’attenzione sul degrado ambientale e sull’illegalità diffusa di disperdere rifiuti nell’ambiente, ambiente non del singolo, ma di tutti! Si è quindi monitorato il problema della pulizia delle spiagge dai rifiuti abbandonati e /o giunti con i marosi. Gli alunni hanno perciò deciso in un circle time di voler affrontare l’argomento “in loco” , mettendo in essere , a scuola , come unico aspetto prodromico la realizzazione di contenitori “fai da te” per effettuare una raccolta differenziata e di una tabella di riferimento sul decadimento dei diversi materiali nel tempo .

Successivamente, accompagnati dalle docenti sulla spiaggia dei Maronti, i bambini armati di guanti e punteruoli si sono attivati in una ricerca sul territorio di differenti materiali , conferendoli nei diversi contenitori.  Pertanto hanno poi deciso di predisporre e proporre ai “grandi” un Compito di Realtà  i cui crismi erano legati a quanto direttamente esperito. Pesate le diverse tipologie di materiali, tabulati i dati su cartellone, gli alunni sono giunti alla conclusione che l’ambiente NON DIMENTICA, e come un boomerang quanto fattogli si ripercuote su tutti! Problem solving: la risposta/soluzione è nelle coscienze di tutti, perché l’impegno di tutti e ciascuno produce risultati rilevabili. Così è stato assemblato un “corto” sul tema dell’illegalità ambientale dal titolo “DIFFERENZIAMOCI” ed un Power Point del back stage che ha condotto a tali conclusioni.

Infine gli alunni hanno illustrato al Preside le modalità attuative dell’excursus meta–disciplinare del Progetto, non tralasciando alcuno degli aspetti toccati con sagacia, interesse, viva partecipazione, gioia nel comunicare argomenti variamente vissuti e metabolizzati, si spera, per la vita. I discenti tutti sono rimasti favorevolmente colpiti dagli apprezzamenti e dall’interesse dimostrato dal Preside per il lavoro svolto , così ben strutturato e organizzato oltre che esplicitato attraverso tante  modalità e attività condivise di forte spessore educativo per lo sviluppo di coscienze comuni verso la LEGALITA’.

Per quel che attiene alla lingua inglese sono state proposte diverse attività inerenti all’argomento trattato. Più specificamente per poter comprendere quale conoscenza gli alunni avessero del fenomeno mafioso, sono state avviate conversazioni e discussioni nel corso delle quali sono emerse le principali parole-chiave. Quest’ultime sono state opportunamente tradotte, corredate di spiegazione e commentate all’interno di un dibattito al quale gli alunni hanno partecipato con vivo interesse e con interventi pertinenti. Si è deciso di approfondire lo studio di alcuni concetti come quello di Proibizionismo: sono state delineate le caratteristiche salienti di tale periodo storico e di alcune figure di spicco, in primis Al Capone. Discutendo del fenomeno mafioso si è posto inoltre l’accento su due figure emblematiche della lotta alla mafia: i giudici Falcone e Borsellino. Le parole chiave- individuate sono confluite in un cruciverba illustrato: quest’ultima attività è stata particolarmente apprezzata dai bambini ed ha loro consentito di memorizzare i nuovi vocaboli. Ulteriori parole-chiave (justice, law, respect) sono state trascritte in inglese su appositi cartellini e sono stati posti sui rami del colorato “albero di Falcone”. E’ stato infine realizzato, grazie all’impegno ed alla collaborazione dell’insegnante Rosanna Mollica, un grappolo associativo tridimensionale bilingue con i vocaboli legati al tema della legalità. Ciò ha costituito al contempo un valido strumento per la riflessione linguistica e di sintesi-raccolta delle diverse informazioni e conoscenze apprese. Il progetto legalità dal punto di vista dell’ambito motorio-musicale incentrato sullo sport ha avuto varie linee-guida: partendo anche in questo caso da alcune parole-chiave. Gli alunni tutti sono stati motivati alla conoscenza approfondita di tali argomenti lavorando gioiosamente alla elaborazione iconico-grafica e verbalizzata di brochure multi tematiche interdisciplinari . Tutti sono stati toccati dalle vicende di atleti che nonostante le diverse disabilità si sono realizzati attraverso le paraolimpiadi. Come l’alteta della Nostra Nazione, Bebe Vio, che è stata ricevuta dall’ex Presidente degli Stati Uniti d’America, Obama. E’ stato facile e immediato per i bambini, già variamente informati a vario titolo sull’argomento Sport, asse portante del nostro Progetto di Circolo, entrare nell’ottica della valorizzazione del rispetto delle regole, in tutti i campi di vita, principalmente nelle start up inerenti le discipline sportive. Ottimo anche il livello compartecipativo dell’esperta del Coni che ha agevolato momenti di lavoro comune in fieri.

 

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex