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Differimento dei tributi a Forio, l’opposizione chiede la convocazione del Consiglio comunale

La minoranza invoca il rinvio della scadenza per l’acconto dell’Imu per il 2020 dal 16 giugno al 30 settembre, senza sanzioni e interessi

L’opposizione consiliare a Forio chiede la convocazione straordinaria del civico consesso. Nel documento sottoscritto dai consiglieri Leonardo D’Abundo, Vincenzo Di Maio, Jessica Maria Lavista, Stani Verde e Gaetano Savio, viene espressa la necessità urgente di porre all’ordine del giorno il differimento dei tributi locali (acconto Imu 2020) al 30 settembre 2020 senza applicazione di sanzioni né di interessi. Naturalmente, alla base della richiesta ci sono le vicende collegate all’emergenza sanitaria, dichiarata con tanto di Dpcm lo scorso 31 gennaio e tuttora in corso. Provvedimento a cui hanno fatto seguito numerosi provvedimenti governativi con cui era stata disposta la chiusura forzata di molte attività economiche. Tra esse, diverse pur non obbligate alla chiusura avevano comunque deciso per la sospensione, vista anche l’impossibilità oggettiva o temporanea di garantire le misure minime di sicurezza. Nella richiesta di convocazione si legge che “visto il piano socio-economico varato dalla regione Campania e le misure attuate dal Governo a seguito della forte crisi economica che ha colpito l’intera Nazione, è necessario che anche i Comuni provvedano a mettere in campo azioni tese a supportare le famiglie e il tessuto produttivo”.

Viene citato l’articolo 1, comma 777, lettera b della legge 160 del 2019 che prevede che i comuni possano con proprio regolamento stabilire differimenti di termini per i versamenti , per situazioni particolari tra le quali rientra sicuramente l’emergenza coronavirus. Sul tema fra l’altro è intervenuta anche l’associazione dei comuni italiani (Anci) che ha dato il via libera alle amministrazioni locali per il rinvio dell’acconto Imu 2020 previsto, al momento, per il 16 giugno. Molte amministrazioni locali hanno già annunciato di essere pronti a differire tale scadenza , e anche il Ministero dell’economia e delle finanze è intervenuto sulla scadenza per la proroga Imu di quest’anno: nella risoluzione n.5/d il ministero dà il via libera ai Comuni di decidere per l’Imu in scadenza una proroga, ma ne delimita i limiti e le condizioni. I Comuni infatti possono disporre una proroga della scadenza solo per quanto riguarda la quota Imu di propria competenza. Come si legge nel documento, la facoltà del Comune di decretare una proroga può essere “legittimamente esercitata dal Comune con esclusivo riferimento alle entrate di propria spettanza e non anche a quelle di competenza statale, le quali, per loro natura, sono interamente sottratte all’ambito di intervento della predetta potestà regolamentare dell’ente locale in materia tributaria”. Viste le restrizioni lavorative e le difficoltà economiche dei contribuenti, ecco quindi la necessità di adottare misure dirette a sostenere famiglie e attività economiche: di qui la richiesta dei consiglieri comunali a veder convocato il consiglio.

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