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DIportismo, GELSOMINO SIRABELLA – MARINA DI CASAMICCIOLA «Trend positivo pur con gli sconti post sisma, nuovi ormeggi nel 2019»

«Marina di Casamicciola si è attestata sui livelli dello scorso anno. Prevediamo di attestarci per fine 2018 a un fatturato di circa 800mila euro, comprendendo anche la gestione dell’eliporto. Siamo dunque a una quota simile al 2017. Tuttavia va considerato che molti dei nostri clienti sono classificati come clienti “storici”, in quanto residenti a Casamicciola da almeno dieci anni: essi godono di una particolare tariffa agevolata, stabilita ogni anno da un’apposita delibera di giunta comunale. Quest’anno tale tariffa è stata ancora più favorevole per i residenti, perché si è tenuto conto delle conseguenze del sisma accaduto nel 2017, con una ulteriore flessione delle tariffe per i clienti storici, pari al 20% in meno. Nei mesi di giugno, luglio e agosto, l’80% di tali clienti vengono ospitati all’esterno del porto sui pontili galleggianti. Abbiamo persino dovuto rifiutare diverse imbarcazioni: i posti di transito non risultano abbastanza sufficienti a far fronte alla richiesta degli utenti. Per l’interno dello specchio acqueo del porto, alla radice del molo di sottoflutto, è già stato approvato in vista della prossima estate un progetto di installazione di tre pontili galleggianti dove potremmo allocare almeno un’altra trentina di imbarcazioni; parliamo di imbarcazioni in transito, cioè che sostano due o tre giorni prima di andar via. Si consideri che le richieste più frequenti ci vengono da imbarcazioni tra i dieci e i quindici metri, a cui, come detto, spesso dobbiamo dire no, dirottandole verso i porti limitrofi. È comunque un segnale del fatto che in questo momento il settore della nautica da diporto è foriero di ulteriori margini di sviluppo: dopo la crisi del 2012-2014 è cominciato un periodo di espansione.  Presto il Comune dovrà convocare un apposito consiglio per l’affidamento diretto della gestione diportistica in capo alla Marina di Casamicciola. La società al momento percepisce un canone dal Comune:siccome stiamo percorrendo la strada della ristrutturazione del debito con i vari enti impositori, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate,  il Comune dovrà affidarci la gestione diretta per definire tali accordi con gli enti citati e uscire finalmente dallo stato di liquidazione».

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