CRONACA

Oncologia, quando i diritti funzionano

A CURA DELL’AVVOCATO LELIO MANCINO

C’è un momento in cui le norme non restano soltanto scritte sulla carta, ma diventano strumenti concreti di tutela per i cittadini. È quanto accaduto nei giorni scorsi con l’attivazione di un percorso di garanzia che ha consentito a una paziente oncologica di ottenere nei tempi corretti una visita specialistica urgente. Il caso riguardava una paziente in possesso di una ricetta medica che indicava chiaramente la necessità di una visita specialistica entro 72 ore. Tuttavia, consultando le normali liste di prenotazione, la prima disponibilità risultava fissata addirittura a 360 giorni di distanza, un tempo evidentemente incompatibile con l’urgenza clinica indicata dal medico. Di fronte a questa situazione, in qualità di Avvocato e presidente del gruppo territoriale di CittadinanzAttiva APS Monte di Procida, ho provveduto ad attivare il percorso di garanzia, una procedura prevista per tutelare i cittadini quando i tempi delle liste d’attesa non rispettano le priorità indicate nelle prescrizioni mediche.

La richiesta è stata presentata il 4 marzo, e la ASL Napoli 2 Nord ha mostrato immediata disponibilità a verificare la situazione nelle proprie liste d’attesa e a individuare la prima data utile per la prestazione richiesta. Il risultato è stato concreto: la visita specialistica è stata riprogrammata e fissata per il 27 marzo 2026, dimostrando come il sistema sanitario possa funzionare efficacemente quando i cittadini conoscono i propri diritti e le istituzioni rispondono con tempestività e responsabilità. Questo episodio rappresenta un esempio significativo di buona collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione. Conoscere e utilizzare gli strumenti di tutela previsti dalla legge consente infatti di rendere più efficace il sistema sanitario e di garantire il rispetto delle priorità cliniche. Il rispetto dei tempi nelle liste d’attesa non è soltanto una questione organizzativa: è un diritto che trova fondamento nell’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Per questo motivo è fondamentale che i cittadini siano informati e consapevoli delle procedure disponibili per far valere i propri diritti, collaborando allo stesso tempo con le istituzioni affinché i servizi pubblici possano funzionare nel modo più efficace possibile. “Il senso civico non consiste solo nel pretendere i propri diritti, ma nel partecipare attivamente affinché le istituzioni possano funzionare meglio per tutti”.

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