CRONACA

Disinfestazione, l’Asl vara il calendario degli interventi

Il Comune del Capricho ha ricevuto la cronologia delle operazioni di bonifica igienico sanitaria in cui sarà inclusa anche la deblattizzazione: «Ma serve anche la collaborazione dei cittadini»

L’Asl Napoli 2 Nord ha inviato al Comune di Casamicciola il calendario per i trattamenti di bonifica igienico-sanitaria, che si svolgeranno fino a dicembre. L’ente informa che gli interventi saranno integrati da un trattamento di disinfestazione adulticida e un trattamento di deblattizzazione. «Questo ulteriore impegno – si legge nella nota a supporto del calendario – sostenuto dall’Ente è finalizzato a contenere la diffusione di blatte e zanzare, potenziali vettori di agenti patogeni di rilevante importanza sanitaria. Tale attività integrativa risponde sia alle istanze di numerosi Comuni, volte a un incremento della lotta alla Periplaneta america (blatta rossa), con trattamenti negli impianti fognari cittadini per limitarne la diffusione, sia alle indicazioni del “Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare invasive”».  Un’azione che, secondo l’Asl, va condotta tramite una gestione integrata delle infestazioni che preveda la partecipazione sia degli enti locali sia dei privati cittadini: «L’azione degli enti locali – si legge nella nota – deve essere indirizzata al risanamento del territorio urbano, mettendo in atto tutti i possibile interventi strutturali che comportino una riduzione della capacità portante di un ambiente, rimuovendo le cause sostanziali che favoriscono la diffusione dei principali infestanti di importanza sanitaria».  Dunque controllo costante sulla gestione rifiuti con eliminazione dei punti di sversamento non autorizzato, pulizia delle caditoie e degli impianti fognari, manutenzione delle aree verdi, risanamento idraulico di eventuali zone di ristagno, gestione delle aree cimiteriali limitando l’uso di acqua nei portafiori tra primavera ed estate, per evitare la proliferazione delle zanzare. Ma appunto tocca anche ai cittadini: «La partecipazione dei privati cittadini, sollecitata anche da eventuali ordinanze sindacali, deve essere orientata alla corretta gestione delle aree private, in particolare quelle a verde, mediante l’eliminazione di contenitori di vario tipo che, accumulando acqua piovana, diventano un focolaio primario di diffusione della zanzara tigre e la periodica attività di disinfestazione e derattizzazione degli impianti fognari, dei giardini e delle aree comuni di propria competenza».

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