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Disostruzione e soccorso pediatrico, seminario CIDI per gli insegnanti dell’isola

Gianluca Castagna | Casamicciola T. – Ogni anno in Italia decine di famiglie vivono il dramma della morte di un bambino a causa del soffocamento da corpo estraneo. Lo dice la Società Italiana di Pediatria. Ciò avviene non solo per colpa di un oggetto che – quasi sempre per distrazione – i bambini ingeriscono accidentalmente (palline di gomma, giocattoli) o in proporzioni errate (è il caso degli alimenti: polpette, insaccati, mozzarelle, caramelle gommose), ma soprattutto perché chi li assiste nei primi momenti dell’emergenza di solito non è preparato a queste manovre. O si lascia prendere dal panico senza sapere cosa fare.
Le conseguenze, come ci racconta la cronaca, possono essere disastrose. Prendere per i piedi un bambino diventato paonazzo per l’ostruzione alle vie respiratorie o che sta soffocando, o peggio ancora mettergli le dita in bocca tentando maldestramente di rimuovere il corpo estraneo, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato e che, solitamente, non sono manovre salvavita.
Ma allora cosa fare?

Da sinistra Andrea Di Massa (CIDI Ischia), Nicola Pieralli e il pediatra isolano Vincenzo D'Ambrosio (foto secondaria in basso al posto della pubblicità)Niente paura: tutti possono imparare a salvare la vita di un bambino. Di fronte a questi incidenti non solo medici ed esperti sono in grado di agire. Tutti, dai genitori agli insegnanti, dai nonni fino ad arrivare ai coetanei in età puberale, hanno la possibilità di fare qualcosa per gestire un’emergenza. A cominciare, per esempio, dal chiamare il 118. Il numero unico per l’attivazione dei servizi di pronto soccorso.
Ecco perché ogni progetto divulgativo e di informazione, sulle manovre corrette di disostruzione da corpo estraneo e rianimazione pediatrica è diventata un’occasione a cui aderire con convinzione soprattutto quando si fa parte di categorie di individui che si trovano a stretto contatto, e per buona parte della giornata, con la popolazione infantile.
Genitori e insegnanti, in primo luogo.

Foto principaleSabato mattina, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “E. Ibsen” di Casamicciola Terme, il CIDI Ischia, Centro d’Iniziativa Democratica degli Insegnanti dell’isola d’Ischia, ha organizzato un seminario di aggiornamento professionale sulle manovre di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo nell’infante e nel bambino secondo le nuove linee guida internazionali. Il seminario, tenuto da Nicola Pieralli, istruttore IRC della Misericordia di Montenero (Livorno) ha rappresentato un’occasione, per gli insegnanti dell’isola, di apprendere le nozioni di base e le tecniche di intervento, al fine di rendere più efficace la formazione e saper gestire l’emergenza.
Nel soccorso a un bambino infatti c’è sempre una emotività straordinaria da gestire, che può trovare aiuto solo nella professionalità e nella conoscenza perfetta della materia con simulazioni dal vivo, proprio com’è avvenuto sabato mattina alla scuola media di Casamicciola grazie all’impiego di diversi manichini su cui gli insegnanti hanno potuto esercitarsi.
«Forte è stata la richiesta da parte dei soci – spiega Andrea Di Massa, presidente del C.I.D.I Ischia –soprattutto gli insegnanti delle scuole dell’infanzia e della primaria hanno voluto questo incontro per imparare come gestire situazioni del genere. Le manovre salvavita sono tra le tematiche che più stanno a cuore agli insegnanti dell’isola, così come l’utilizzo del defribrillatore, oggi presente e ben visibile in tutti gli istituti scolastici, grazie anche alla Regione Campania che ha dotato le scuole di questo apparecchio e ha formato una parte degli insegnanti e dei collaboratori attraverso un corso di otto ore fatto a Napoli. Altre problematiche legate alla sicurezza della popolazione scolastica? Ultimamente, per ragioni comprensibili, è emersa la necessità di fare più prove di evacuazione e adottare norme di comportamento idonee in caso di terremoto e altre calamità naturali. Presto come C.I.D.I. Ischia ce ne occuperemo. Esattamente come affronteremo la problematica dell’uso delle droghe e delle sostanze stupefacenti, anche se riguardano soprattutto le scuole superiori».

Foto 3Quali sono le cause più frequenti che provocano incidenti relativi all’ostruzione delle vie respiratorie?
«Poca prevenzione e poca assistenza. L’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo è particolarmente frequente
tra i 6 mesi e i 2 anni di vita del bambino.
Può essere causata da oggetti, quali giocattoli o cibo. Avviene soprattutto per distrazione».
Cosa bisogna fare come prima cosa?
«Chiamare subito il 118 e successivamente iniziare con le tecniche di disostruzione».
Cosa invece non bisognerebbe mai fare? Quali sono gli errori più comuni?
«Mettere le mani in bocca e cercare di togliere il corpo che ostruisce, anche se visibile. Il rischio è spingerlo ancora più giù, ostruire ulteriormente il cavo orale e le vie aeree. Si rischia inoltre di stimolare il vomito, quindi creare altra ostruzione. L’altro errore è ritardare le manovre di disostruzione, sperando che la situazione si risolva da sola. Non è così. Nel dubbio, meglio intervenire. Non chiamare il 118 è un altro errore molto grave e molto diffuso. Significa arrivare a una situazione di criticità ormai troppo avanzata, oltre che allungare i tempi di intervento dell’ambulanza».
Come si reagisce di fronte al panico, a paure come la possibilità, attraverso la manovra, di fare male a un bambino specie se molto piccolo?
«In questi casi la differenza sta nel fare. Non intervenire conduce a una morte certa. Questa consapevolezza ci aiuta a superare le paure di intervenire su un bambino che ha serie difficoltà respiratorie. Seguire il 118 e le indicazioni degli operatori, personale dedicato e preparato per questo tipo di emergenza è certamente d’aiuto per affrontare il problema senza timori eccessivi».
Com’è la situazione nelle scuole italiane? C’è una sensibilità crescente verso queste problematiche?
«Sicuramente esiste un lavoro di base che è stato fatto in questi anni. Andrebbe aggiornato. Con degli appuntamenti, tutti insieme, per riprendere queste manovre, per cercare di capire come effettuarle al meglio. Un abc generalizzato è stato impartito a tutti, questo posso confermarlo. Non conosco bene la situazione isolana, ma in generale sono programmati corsi di aggiornamento sia per i genitori che per gli insegnanti»
Cos’è la manovra di Heimlich e in quali casi va eseguita?
«Si tratta di una tecnica di primo soccorso per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree di un bambino o di un adulto. Costituisce un’efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento, quando la persona non risponde, non respira e non emette più suoni».

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