CRONACA

Disservizi Eav ci risiamo, più di un’ora di attesa per il bus

Durante l’ora di punta i mezzi accumulano ritardi inaccettabili. Le colpe? Un mix tra piano orari vetusto e traffico folle

Tre bus uno dietro l’altro. Uno, quello in testa, bello pieno, gli altri che seguono praticamente vuoti. Nel tardo pomeriggio è questa la scena che si è presentata ai numerosi utenti del servizio pubblico che attendevano, al freddo, senza la possibilità di ripararsi sotto una pensilina, il passaggio dei bus. Un corto circuito della circolazione dei mezzi pubblici che andrà a influire, naturalmente in maniera negativa nei confronti di chi si troverà costretto a mettersi sulla fermata poco dopo. Dovrà arrendersi e aspettare decine e decine di minuti.

Le colpe? Immediatamente verrebbe da prendersela con l’Eav e qualche responsabilità indubbiamente i dirigenti ce l’hanno. Per anni non si è stati in grado di aggiornare un piano orario fermo agli anni 80, periodo in cui il traffico di oggi non era nemmeno immaginabile. Ma fortunatamente, come stabilito assieme ai sindaci dell’isola, qualcosa potrebbe cambiare nei prossimi mesi con la soppressione delle circolari. I bus che effettuano il giro dell’isola accumulano troppo ritardo durante il tragitto. Ed ecco il vero problema. Tra cantieri e ginepraio di auto la circolazione è lentissima. Il CD partito alle 17.30 è riuscito ad arrivare a Forio alle 19.15, a quell’ora avrebbe dovuto essere a Ischia, a capolinea, già da 10 minuti. Infatti due dei tre bus che hanno camminato in fila indiano erano per l’appunto due CD. Uno partito mezz’ora dopo dell’altro. E invece ha raggiunto il porto alle 19.40. Un ritardo notevole che ha causato la soppressione di una partenza e di conseguenza un altro accumulo di ritardo e di persone in attesa di bus che non passano. Il problema è soprattutto nel comune di Ischia dove intorno alle 18 il traffico è incredibile: si cammina a passo d’uomo. Per percorrere poche centinaia di metri si perdono anche 20 minuti.

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