Divieto di balneazione alla spiaggia Perrone

La stagione balneare entra nel vivo, ma a Casamicciola Terme arriva uno stop temporaneo alla balneazione. Con un’ordinanza firmata nella giornata di ieri dal sindaco Giosi Ferrandino, il Comune ha disposto il divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare corrispondente alla spiaggia Perrone, tra Monte Misericordia e la storica Fabbrica di Ceramiche Mennella, a seguito degli esiti delle analisi effettuate dall’Arpac. Il provvedimento si è reso necessario dopo la comunicazione trasmessa dal Dipartimento Provinciale di Napoli dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, relativa ai campionamenti eseguiti il 10 giugno scorso nel punto di monitoraggio identificato con il codice IT015063019002. Le verifiche hanno restituito un giudizio sfavorevole alla balneazione per il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente. Secondo quanto emerso dalle analisi, la concentrazione di Escherichia Coli e quella degli Enterococchi intestinali hanno raggiunto entrambe il valore di 2.005 unità per 100 millilitri. Dati che evidenziano un significativo peggioramento della qualità delle acque: il parametro relativo agli Enterococchi supera infatti il limite consentito, mentre quello dell’Escherichia Coli risulta circa quattro volte superiore alla soglia prevista dalla legge.
Preso atto dei risultati, il primo cittadino ha ritenuto necessario adottare il provvedimento a tutela della salute pubblica, disponendo l’interdizione alla balneazione lungo il tratto interessato fino a nuova comunicazione dell’Arpac. L’ordinanza richiama le disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 116 del 2008 e nei successivi provvedimenti attuativi che disciplinano il monitoraggio delle acque di balneazione e le misure da adottare in presenza di valori microbiologici non conformi. Il tratto interessato dal divieto si estende per circa 1.038 metri di costa e resterà interdetto ai bagnanti fino a quando i successivi controlli non certificheranno il rientro dei parametri entro i limiti di legge. L’ordinanza è stata trasmessa, tra gli altri, ai ministeri competenti, alla Regione Campania, all’Asl Napoli 2 Nord, alla Città Metropolitana di Napoli, alla Prefettura e alle forze dell’ordine, chiamate a vigilare sul rispetto del provvedimento.





