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Divieto di dimora per l’isolano accusato di spaccio

Il 27enne arrestato sabato dalla Polizia ha negato le accuse durante l’interrogatorio di garanzia svoltosi ieri mattina. Per il momento non potrà mettere piede sull’isola

È stato ascoltato ieri dal Gip del Tribunale di Napoli il 27enne Diosmel Sartori, isolano di origini cubane, arrestato dalla Polizia di Ischia con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, come si ricorderà, era stato intercettato in via Pontano, quando aveva con sé sei dosi di hashish, per un totale di circa 17 grammi, ma l’accusa era aggravata da un’ulteriore circostanza: il giovane era in compagnia di un minore, di sedici anni di età, che deteneva a sua volta un altro involucro di cellophane con oltre quattro grammi di sostanza.

Ieri mattina il 27enne, assistito e difeso dal suo legale di fiducia, l’avvocato Massimo Stilla, non si è avvalso della facoltà di non rispondere e anzi ha respinto l’accusa di spaccio, così come quella di aver ceduto la sostanza stupefacente al minorenne sorpreso in sua compagnia. Sartori ha spiegato al Gip di essersi in precedenza recato a Napoli per acquistare alcune dosi di sostanza per uso personale. Una sorta di rifornimento, con dosi quasi tutte uguali. A Ischia, prima di essere sorpreso dalla Polizia, avrebbe incontrato il minorenne, con quale si era poi intrattenuto a chiacchierare, per poi fumare insieme uno “spinello”; il minore da parte sua avrebbe detto di avere anch’egli una dose di hashish che tra l’altro, secondo la versione di Sartori, era di quantità diversa da tutte quelle in suo possesso, cosa che spiegherebbe la diversa provenienza della dose detenuta dal sedicenne. In quel momento sarebbero intervenuti gli agenti, anche se a nulla sarebbero valsi i tentativi di spiegazione circa la provenienza della sostanza: l’accusa infatti è quella di aver ceduto lo stupefacente dietro pagamento. Su questo punto il 27enne ha negato con decisione di aver ricevuto denaro: soltanto due banconote da venti euro furono del resto rinvenute dalle forze dell’ordine dopo la perquisizione personale.

Alla fine dell’interrogatorio il Gip ha disposto nei confronti di Sartori la misura cautelare del divieto di dimora sull’isola d’Ischia. Un provvedimento che obbliga il 27enne a cercare una sistemazione alternativa in terraferma, per tutta la durata della misura. La difesa, da parte sua, valuterà l’ipotesi di un ricorso al Tribunale del Riesame una volta analizzate le motivazioni dell’ordinanza.

IL PRECEDENTE. Sartori era già stato arrestato dagli agenti della Polizia di Ischia alcuni mesi fa con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a scopo di spaccio. Era il mese di ottobre quando i poliziotti lo bloccarono nei pressi della zona dello scalo portuale di Ischia, dopo averlo a lungo “attenzionato”. Ciò nonostante, la perquisizione personale non aveva consentito di trovare tracce di sostanze stupefacenti. Fu così che le operazioni di controllo vennero estese all’appartamento del Sartori, dove i poliziotti trovarono un certo quantitativo di sostanza consistente in quasi sessanta grammi di marijuana, di cui quaranta in un unico pezzo e otto distribuiti e confezionati in involucri. Durante l’ispezione dell’abitazione furono trovati anche due bilancini, due coltelli e un rotolo di nylon, che secondo i poliziotti era usato per preparare le dosi da cedere.

Il ritrovamento fece scattare il processo per direttissima nei confronti di Sartori. La difesa optò per il rito abbreviato, e il giudice poche ore dopo emise la propria decisione, consistente nella condanna del ventisettenne a otto mesi di reclusione. La pena venne tuttavia sospesa, permettendo a Sartori di essere rimesso in libertà senza ulteriori misure restrittive.

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