CRONACA

Divieto di sbarco, i sindaci “pressano” il Ministero

Nota congiunta dei primi cittadini e del commissario prefettizio di Lacco Ameno, con cui si chiede l’emissione del decreto alle stesse condizioni degli anni passati (deroghe comprese)

Che dire, non resta che sperare che la cosa sia di buon augurio. Perché dopo un periodo di silenzio – che aveva suscitato più di qualche interrogativo – nella giornata di ieri finalmente i sindaci dell’isola d’Ischia sono usciti allo scoperto e su una tematica decisamente importante e tornata prepotentemente d’attualità come quella del divieto di sbarco.

Enzo Ferrandino, Giovan Battista Castagna, Francesco Del Deo, Rosario Caruso, Dionigi Gaudioso e il commissario prefettizio di Lacco Ameno Ida Carbone hanno firmato una nota congiunta indirizzata al direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Giovanni Lanati ed alla Prefettura di Napoli avente ad oggetto “Isola d’Ischia, limitazione all’afflusso, sbarco e circolazione stradale anno 2020 – richiesta adozione decreto limitativo”.

Il testo della missiva è tanto telegrafico quanto esaustivo: “In considerazione dell’alto numero di veicoli che sono già sbarcati sull’isola si chiede, con cortese urgenza, l’adozione per l’anno 2020 del relativo decreto limitativo dell’afflusso e della circolazione dei veicoli sull’isola d’Ischia alle medesime condizioni degli anni pregressi”. Insomma, dopo che la pandemia ha fatto cadere nel dimenticatoio lo stop alle vetture e alle moto con targa campana, i primi cittadini accelerano nel timore di trovarsi letteralmente sommersi da una valanga di mezzi a quattro e due ruote. I sindaci e il commissario prefettizio chiedono le medesime condizioni degli anni passati, che nello specifico prevedevano una serie di regole ormai note. Coloro che dimostreranno di soggiornare sette giorni in una struttura ricettiva o quindici in una abitazione privata (regolarmente presa in fitto) nei Comuni di Barano e Serrara Fontana, potrà sbarcare sull’isola con l’auto per l’intero periodo del divieto di sbarco. A Casamicciola, invece, viene concessa la stessa agevolazione ma fino al 30 giugno ed a partire dall’1 settembre: i mesi di luglio e agosto, ovviamente, restano inaccessibili.

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