Divieto di sbarco, Forio fuori dal coro
Il Comune turrita trasmette alla Regione la sua proposta per la stagione 2026. Indicati periodi limitati e deroghe specifiche. Una linea già seguita nel 2025, diversa da quella condivisa dagli altri Comuni isolani

Il Comune di Forio ha trasmesso alla Regione Campania il proprio parere in merito all’adozione del decreto di limitazione allo sbarco e alla circolazione dei veicoli sull’isola d’Ischia per l’anno 2026, discostandosi dalla proposta formulata dagli altri Comuni isolani. La Giunta foriana ha infatti confermato un’impostazione già adottata lo scorso anno, indicando un periodo di divieto articolato e non continuativo, distinto tra festività primaverili e stagione estiva. La proposta inviata prevede l’istituzione del divieto di sbarco dal 3 aprile al 3 maggio, in concomitanza con le festività pasquali, il 25 aprile e il 1° maggio, e successivamente dal 1° giugno al 31 agosto per il periodo estivo. Una scelta che differisce da quella avanzata da altri tre Comuni dell’isola (Barano, Ischia e Lacco Ameno), che hanno invece indicato un arco temporale più ampio, compreso tra il 3 aprile e il 31 ottobre.
La comunicazione di Forio è giunta in risposta alla sollecitazione della Regione Campania, che aveva richiesto agli enti locali di esprimere tempestivamente il proprio orientamento in materia di limitazioni alla circolazione stradale sull’isola. Nelle premesse della delibera, l’Amministrazione comunale richiama le motivazioni già espresse per il 2025. Nel documento viene ribadita l’esigenza di tenere conto delle specificità del territorio foriano, in particolare della presenza del porto turistico. La Giunta evidenzia infatti l’opportunità di adottare misure che tengano conto dell’offerta ricettiva e delle attività legate alla nautica da diporto, ritenute parte integrante dell’economia locale. Un ulteriore elemento richiamato riguarda le aree urbane decentrate dell’isola. La delibera fa riferimento, in particolare, alla frazione di Panza, caratterizzata da una significativa presenza di strutture ricettive e da un consistente flusso turistico. Secondo quanto riportato, tali aree necessitano di una disciplina che tenga conto delle difficoltà di collegamento con il resto del territorio isolano. In questo contesto viene riproposta anche una valutazione già contenuta negli atti relativi al 2025, riguardante il servizio di trasporto pubblico. La Giunta segnala come le zone decentrate risultino servite in maniera insufficiente dal trasporto di linea e come la riduzione delle corse abbia reso più complessi gli spostamenti per residenti e ospiti, incidendo sulla fruibilità turistica di tali aree rispetto alle zone centrali. Alla luce di queste considerazioni, la proposta di Forio conferma il divieto di sbarco, nei periodi indicati, per autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori appartenenti a residenti nella Regione Campania, nonché per gli automezzi con portata superiore ai 260 quintali. Restano tuttavia previste alcune deroghe.
Tra queste è confermata la possibilità, per le zone decentrate, di autorizzare un veicolo per ciascun nucleo familiare di persone residenti in Campania che dimostrino di soggiornare per almeno quindici giorni in una casa privata o per almeno sette giorni in una struttura alberghiera situata nella frazione di Panza. Analoghe deroghe sono previste per la nautica da diporto. In particolare, è consentito lo sbarco di veicoli appartenenti a soggetti residenti nella Regione Campania che stazionino con imbarcazioni di lunghezza minima pari a otto metri all’interno del porto di Forio, in presenza di un contratto di ormeggio di durata annuale. Resta infine confermata la facoltà, in capo al Prefetto di Napoli, al Questore di Napoli e ai sindaci dei Comuni dell’isola d’Ischia, di concedere ulteriori autorizzazioni in deroga al divieto di sbarco in caso di accertata necessità e urgenza. L’esecuzione e la vigilanza sul rispetto dei provvedimenti sono demandate al Prefetto di Napoli e alle Capitanerie di Porto, ciascuno per le competenze di propria spettanza.





