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Divina, ecco il recital di Romolo Bianco: “Un viaggio tra musica e narrativa”

ISCHIA – E’ sulla cresta dell’onda per il successo del suo primo romanzo, “iodipiù”, che – edito da Tullio Pironti – che racconta una periferia anonima e per nulla spettacolare, contrapposta alle logiche drammaticamente esaltanti delle narrazioni del celebre “Gomorra”.
Ora Romolo Bianco sbarca nella baia di Sant’Angelo per un debutto isolano carico di suggestioni, quello del recital “Napolide”, che sta già riscuotendo consensi in giro per lo Stivale. L’appuntamento, il primo di una breve serie, è per venerdì 15 luglio alle 21 nella cornice del “Divina”, che continua a proporre – senza soluzione di continuità – eventi di spessore al chiaro di luna, a cavallo tra musica, spettacolo ed enogastronomia.
“Torno ad esibirmi a Ischia – spiega Bianco – dopo un anno di assenza. Un anno importante, che ha segnato la mia svolta autorale. Quattro unici appuntamenti per un viaggio particolare, fatto di musica e narrativa, di ironia amara e contaminazione”.
“Con il recital dell’artista Romolo Bianco – aggiunge Giuseppe Iacono, titolare del “Divina” – ampliamo il ventaglio dell’offerta al nostro pubblico, un’offerta variegata di eventi legati tra loro da un unico filo conduttore, la qualità. L’auspicio è quello di un borgo, quello di Sant’Angelo, che torni gradualmente a rivivere i fasti di un tempo: la presenza di vip, da Carlo Conti ad Andrea Barzagli, testimonia l’attenzione del turismo qualificato. Un’attenzione che ci stimola a proseguire su una scia intrapresa ormai da qualche anno”.
Napolide” è un recital con una grande protagonista, Napoli, che viene raccontata attraverso la bellezza della sua poesia e le canzoni che l’hanno resa celebre nel mondo. Ma l’autore, nel suo rapporto intenso con la città, non risparmia il suo pensiero critico e contemporaneo. Allo spettacolo prende parte anche l’attrice Milena Cassano.
“Nel frattempo – spiega Bianco – non si fermano le tappe del tour del libro ‘iodipiù’, che giovedì 14 luglio sarà a Napoli, al caffè letterario Intra Moenia di piazza Bellini (inizio ore 19:00)”. Un successo che il “drammaturgo versatile”, secondo una definizione della critica Armida Parisi, una sorta di Almodovar neomelodico, vive con leggerezza ed umiltà. Lontano dai cliché della Napoli problematica, il romanzo racconta il malinconico malessere di una quotidianità silenziosa, nella periferia della città che guarda il mondo dal buco della serratura o, per dirla con Peppe Lanzetta, autore della prefazione, “un fiume disperato eppure vitale, un fiume di tenerezze mai riposte, di amori contrastati, di trasgressioni all’amatriciana, di polpette da ingurgitare aspettando un sonno salvifico eppure assassino”.
Nato a Napoli nel 1983, Romolo Bianco – attore e cantante – ha esordito giovanissimo con Mario Scarpetta, legandosi quindi alla tradizione del teatro popolare, e in particolar modo al lavoro di recupero delle canzoni classiche napoletane. Nel 2005 ha iniziato a collaborare con Peppe Lanzetta, portando in scena diversi spettacoli: Ricordo di Domenico Rea (2005), Unicum per Pomigliano (2006), Medea Napoli (2006), L’opera di periferia (2007); al 2010 si data la sua partecipazione allo spettacolo Blackout, di Andrea Manzi, con Mariano Rigillo. Ha scritto e reinterpretato in chiave postmoderna la maschera di Pulcinella attraverso varie farse come “Buona sera per tutte le sere” (2008), “Prendetelo, questo pazzo è vostro” (2011) e” L’Italia è tutta una farsa” (2012). Ha curato una nota rubrica per il quotidiano «Roma» sulla canzone classica napoletana e ha già al suo attivo un album, Always by Napoli, distribuito in Italia, Germania e Stati Uniti. A Sant’Angelo non deluderà le aspettative. A cominciare da venerdì 15 luglio.

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