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CULTURA & SOCIETA'

Domenica a Succhivo la V edizione della Festa di Primavera

Dalle 15,00 dalla sede partiranno gruppi organizzati con guide alla scoperta del territorio di un piccolo paesino che ha tanto da raccontare

E’ tutto pronto per la quinta edizione della festa di primavera  firmata Associazione Gertrud Streicher! Domenica 28 aprile, dalle 15,00 alle 15:30, partiranno gruppi organizzati con guide alla scoperta del territorio di un piccolo paesino che ha tanto da raccontare. Il percorso farà tappa in un Limoneto, un orto e vigneto, una cantina e una casa rurale che conserva tutto il fascino di un’epoca passata.

Ci sarà la degustazione di prodotti tipici realizzati rigorosamente in casa, quindi un percorso anche volto a far conoscere l’enogastronomia che caratterizza l’isola verde. Il contributo di partecipazione è di 10€, i bambini fino a 7 anni sono gratuiti e per la fascia di età 8 anni fino a 18 anni il contributo è scontato del 50%! Tutte le vettovaglie utilizzate saranno, come ormai da 5 anni a questa parte, sempre rigorosamente biodegradabili! L’associazione Gertrud Streicher ha adottato, dall’anno della sua costituzione, il valore del plastic free e continua a portarlo avanti! “È importante che i ragazzi conoscano le tradizioni della nostra terra e quindi vogliamo promuovere ed incentivare la partecipazione dei cittadini di domani!”, così commentano dall’Associazione Gertrud Streicher che, dedicata alla memoria della tedesca Gertrud Streicher, che tanto amò il paese che l’accolse, ha iniziato a far parlare di sé qualche anno fa. Grazie al loro amore per il paese e alla loro manodopera il suggestivo borgo di Succhivo va sempre più verso la valorizzazione. Dal progetto di riciclo che ha visto la realizzazione di fioriere nate da materiali di recupero, a diversi laboratori aperti a grandi e piccini tutti dedicati al riciclo e non solo.

Oltre al borgo dei pescatori di Sant’Angelo, nel comune di Serrara Fontana, vi è questa piccola contrada che racconta una storia dai sapori antichi quando i pescatori, dal mare, salivano al paese per barattare ciò che avevano pescato in cambio di frutta e ortaggi. Con queste ceste piene di pesce, spesso ricreate dall’intreccio a mano della raffia, adagiate sulle loro spalle, si recavano fin su Via Caravano dove i contadini mettevano in risalto i loro prodotti. Questo avveniva in un tempo in cui il turismo di massa era davvero molto lontano dall’idea dell’isola che era abitata da gente semplice che viveva, principalmente, di pesca e agricoltura. Col passare del tempo e con la realizzazione della strada provinciale, il borgo di Succhivo non ha perso la sua identità; questo grazie soprattutto ai suoi abitanti che, riunitisi in ben due associazioni, composte da gente del posto, che ha fatto di tutto per valorizzare il proprio borgo.

Ad oggi, infatti, il borgo di Succhivo sembra essere tornato all’antico splendore. Tutti i vicoletti, “e curtegl” per dirlo nel dialetto ischitano, illuminati dal sole offrono a chi passeggia un’atmosfera davvero d’altri tempi. Percorrendo queste antiche stradine e volgendo lo sguardo tutt’intorno, vi si trovano orti rigogliosi e splendidi agrumeti. Bellissima, poi, la chiesa di Santa Maria di Montevergine. La piccola chiesa dalla gialla facciata, venne fondata nel 1684 dalla famiglia Mattera e, nel corso del ‘700, fu custodita da due eremiti. Le case, addossate le une alle altre, riprendono con esattezza l’architettura Mediterranea e, imboccando un’altra caratteristica stradina, si può raggiungere direttamente alla spiaggia di Cava Grado. Vale la pena perdersi nei sapori e negli odori che offre il borgo di Succhivo dove il tempo, sembra essersi davvero fermato. Per informazioni 3487562291.

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