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Domenico Savio: «Del Deo porti il Puc in consiglio comunale»

 

di Francesco Castaldi

FORIO –  Come puntualmente riferito nell’edizione di domenica del nostro quotidiano, la giunta municipale del Comune di Forio, durante la seduta svoltasi il 21 luglio scorso presso gli uffici del “Green Flash”, ha approvato il documento preliminare del Piano Urbanistico Comunale e del rapporto ambientale preliminare. L’atto, che ha ricevuto il sì di tutti i membri della giunta, era stato proposto dall’architetto Filomena Amalfitano e dal sindaco Francesco Del Deo. Il Puc del Comune turrito è stato pubblicato, come prevede la legge, sull’albo pretorio online che ogni cittadino può liberamente consultare collegandosi al portale istituzionale dell’ente turrito.

Nell’articolata relazione – che consta di oltre duecento pagine – sono minuziosamente descritti tutti i dettagli del piano. Tutti coloro che fossero interessati a prenderne visione, possono accedere al sito del comune di Forio, inserendo la dicitura “Piano Urbanistico Comunale” nell’apposita casella di ricerca dell’albo pretorio virtuale.

L’approvazione del documento preliminare del piano urbanistico del territorio all’ombra del Torrione, atto fondamentale per il Comune di Forio, ha già destato le perplessità di alcuni cittadini, che sono insospettiti da alcune locuzioni che a loro dire non sarebbero molto chiare, dal momento che non farebbero comprendere esattamente le attività che possono essere svolte o meno all’interno delle aree in cui è stato suddiviso il territorio comunale.

A sollevare alcuni dubbi è stato nelle scorse ore il consigliere Domenico Savio. Il segretario generale del Pciml ha infatti dichiarato a “Il Golfo”: «Sin dall’inizio – esordisce Savio – ho più volte richiesto che la stesura del Puc fosse oggetto di ampio e ripetuto confronto in consiglio comunale, ma non solo. Ho chiesto che esso scaturisse da un confronto popolare, attraverso incontri con la cittadinanza, le associazioni, le forze politiche e sindacali tutte, affinché ne derivasse, finalmente, un documento di programmazione dello sviluppo economico e sociale del paese che rispondesse alle attese dei foriani».

«In altre parole – specifica Savio – ho chiesto che a differenza del passato il Puc non venisse studiato, elaborato e definito nelle segrete stanze del potere senza coinvolgere la cittadinanza. Pochi mesi dopo le elezioni amministrative del 2013, cioè da quando il prefetto ha sollecitato i consiglieri ad approvare il Puc entro 180 giorni, ho chiesto ufficialmente al presidente del consiglio Michele Regine di porre all’ordine del giorno il problema del Puc, in modo da discuterne e decidere assieme come  procedere per la sua stesura, il confronto e l’approvazione».

«Purtroppo questa amministrazione è ancora peggiore delle precedenti – sentenzia il capogruppo del Pciml – nel senso che per quanto concerne l’autoritarismo, l’arroganza e l’autosufficienza non è per niente diversa dalle altre. Di conseguenza, dopo tre anni trascorsi dal voto, e dopo vari solleciti fatti dal mio gruppo consiliare, l’amministrazione comunale sta procedendo all’approvazione del Puc, compresa l’ultima delibera di giunta di approvazione del documento preliminare dello stesso. Ad oggi, il consiglio comunale non è stato ancora investito del problema, così come la cittadinanza e le forze politiche di opposizione non sanno a quale tipo di Puc l’amministrazione stia lavorando assieme ai suoi collaboratori. È un comportamento politico e amministrativo di estrema gravità, e basta da solo per chiedere le dimissioni dell’amministrazione. Quando sarà data al popolo di Forio la possibilità di conoscere il Puc?».

«Il Puc è il documento di programmazione dello sviluppo economico, sociale e dei servizi del paese – evidenza il consigliere – per cui deve essere il risultato dell’apporto intellettivo di tutti i cittadini, i quali più di ogni altro sanno come deve svilupparsi il territorio e di quali servizi abbiano bisogno, come viabilità, scuole, asili nido pubblici, parcheggi, verde pubblico, pulizia del territorio, sistema fognario, strutture sportive, valorizzazione dei beni culturali, risanamento dei quartieri baraccati, sviluppo dell’edilizia economica e popolare, recupero del patrimonio abitativo esistente, difesa delle coste e altro ancora».

«È una vergogna politica e amministrativa che ci auguriamo finisca presto – auspica Domenico Savio – nel senso che speriamo che l’amministrazione comunale avverta il dovere di portare subito il Puc in consiglio comunale e di farne oggetto di confronto immediato con l’intera cittadinanza. Anche per questo comportamento autoritario e arrogante tenuto su questo ennesimo argomento, speriamo che Francesco Del Deo e i suoi vengano mandati a casa nel minor tempo possibile e che comunque il popolo di Forio liberi il municipio da tale potere amministrativo antipopolare alle elezioni del 2018. Il danno che stanno causando al paese sui problemi sociali più importanti è enorme – conclude Savio – e non sappiamo quanto tempo ci vorrà per mettere fine ai disagi provocati».

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