CULTURA & SOCIETA'

Don Carlo, la Madonna bambina e i fedeli della Mandra celebrazione eucaristica sugli scogli di Punta Molino per la festa della Bambenella

Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria, la Bambenella è stata festeggiata con sole funzioni ecclesiali con messa all’aperto seguita da numerosi fedeli, all’insegna di una tradizione forte che è manifestata soprattutto col tipo di devozione popolare delle genti del luogo che invocano attenzioni e grazie a Maria Bambina

DI GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO Fotoreporter

Alla Mandra,l’altro ieri 8 settembre giorno dedicato al culto della Bambenella. Un appuntamento festoso che più suggestiona, fra devozione, spiritualità e fede. E’ la festa della Bambenella, la Madonna Bambina che si venera ed allo stesso tempo si “Coccola” nell’antica chiesetta di vecchia costruzione sita lungo la spiaggia dei pescatori, quasi in riva al mare ed è dedicata a San Giovan Giuseppe della Croce. La chiesetta curata da alcune donne devote della zona, presenta la facciata semplice di un giallo tenue come semplice è il suo interno dove si professa un culto antichissimo alla Madonna Bambina che gli abitanti del posto chiamano da sempre “’A Bambenella”.

La sua festa viene celebrata come detto sopra, l’8 settembre nel giorno della Natività di Maria Santissima con un programma ricco e intenso. Almeno fino allo scorso anno, a cominciare dal mattino presto con messe, preghiere e canti in dialetto, processione per le viuzze del Borgo di Punta Molino oltre l’ex carcere, messa solenne sulla spiaggia a due passi dalla chiesetta,celebrata non sempre dal Vescovo d’Ischia Mons. Pietro Lagnese coadiuvato dal presentissimo parroco don Carlo Candido e spettacolo musicale di intrattenimento inscenato dal noto complesso musicale “I Personal”.

Quest’anno invece a causa dell’emergenza sanitaria, la Bambenella è stata festeggiata con sole funzioni ecclesiali con messa all’aperto in riva la mare sugli scogli davanti all’ex carcere di punta Molino seguite da numerosi fedeli, all’insegna di una tradizione forte che è manifestata soprattutto col tipo di devozione popolare delle genti del luogo che invocano attenzioni e grazie da Maria Bambina con la preghiera recitata così nel vecchio dialetto delle nonne “ Bambenella mia Maria, aduramm e rinngraziam ‘a Santissima trinità, ‘ o Padr, o Figliuole e ‘u Spiritu Sant a fatt nascer a Marie ne me salva st’anima mia” e il canto sentito e continuo “Quant’ ‘e bella sta Nennella,fa li Santi nammurà”, Alla ricorrenza hanno partecipano tutti gli abitanti della Mandra, Punta Molino e contrada Addolorata, a cui si sono aggiunti fedeli anche delle altre parti del Comune, da Ischia Ponte a Porto d’Ischia per la popolarità conquistata sul campo dell’evento religioso che mette insieme spiritualità, tradizione e folklore a cui la chiesa si presta senza problemi. Ad attirare ancor di più ischitani e turisti nell’omaggio alla Bambenella nella giorno della sua festa, è il fascino che emana Maria Bambina dal volto roseo, vestita di bianco e adornata di merletti così come anche il suo corpo e il capo, adagiata in una barca in legno che le fa da culla posta stabilmente sotto l’altare maggiore della chiesetta, in una teca di vetro. Il suo momento di trionfo nella fede dei suoi numerosi devoti è quando viene prelevata, come don Carlo ha fatto anche quest’anno,dalla singolare culla e portata in piccola processione in braccio fino al palco sugli scogli dove è sta celebrata la messa solenne.

info@ischiamondoblog.com

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