CULTURA & SOCIETA'

Donne al bivio, lo spettacolo di Salvatore Ronga per la giornata della memoria

Lunedì 27 gennaio presso la Casa di Luca alle ore 21 la storia di Judith e Sofia; in scena Milena Cassano, GIovangiuseppe D’Ambra e Irene Isindi

In occasione della Giornata della Memoria, l’Associazione Luca Brandi presenta la partitura teatrale con la drammaturgia e regia di Salvatore Ronga”Donne al Bivio”. L’evento a ingresso libero presso la Casa di Luca lunedì 27 gennaio alle ore 21:00. In scena Milena Cassano, GIovangiuseppe D’Ambra e Irene Isindi.

Lo spettacolo, allestito proprio in occasione della Giornata della Memoria, racconta la parabola di due figure femminili, diverse per condizione familiare ed estrazione sociale, che vedono mutare il proprio destino a causa della persecuzione razziale. Le due storie si collocano rispettivamente al principio e alla fine della terribile stagione nazista. Judith è una giovane ebrea, sposata a un medico illustre di Francoforte, che sceglie di partire e di abbandonare il marito per salvarne la carriera e il buon nome, mentre in città dilaga la propaganda antisemita che condurrà all’olocausto. Sofia è una donna che si avvia al campo di concentramento. Durante il viaggio sul treno incontra il piccolo David e nel breve spazio di una ballata suonata da un’orchestrina intreccia il proprio destino a quello del bambino, scoprendo il fiorire di un nuovo impossibile sentimento di maternità.Nel buio dell’orrore più estremo, Judith e Sofia sono due fiammelle accese in nome della Speranza e del Bene.

A legare le due vicende, ispirate all’atto unico “La moglie ebrea” di Bertolt Brecht e al romanzo “Vita e Destino” di Vasilij Grossman, un istrionico imbonitore segna il tempo della Storia nel suo procedere implacabile verso la tragedia finale. La storia di Judith è tratta dall’opera teatrale “Terrore e Miseria del Terzo Reich”, scritta da Bertolt Brecht nel 1938. In quest’opera, suddivisa in 24 quadri, il drammaturgo tedesco compone uno spaccato della vita quotidiana sotto la dittatura nazista: uno sguardo lucido e poetico sulla società, sulle vittime e i loro carnefici. La storia di Sofia è tratta dal romanzo “Vita e destino” di Vasilij Grossman. Il lavoro è stato scritto nel corso della Seconda Guerra Mondiale, seguita da Grossman come corrispondente sul campo e giornalista. Il conflitto bellico separa i destini di una famiglia ebrea che vive tra la Russia e l’Ucraina.

Nel buio dell’orrore più estremo, Judith e Sofia sono due fiammelle che restano accese in nome della Speranza e del Bene.Intanto la partitura teatrale è già andata in scena per alcune scolaresche ischitane alle quali è stata offerta la possibilità di acquisire conoscenze sugli accadimenti storici e, al contempo, di riflettere sui pericoli della discriminazione razziale, grazie alla rielaborazione drammaturgica di due testi della letteratura del Novecento di estrema importanza e di notevole qualità artistica. Agli studenti partecipanti, inoltre, sono state consegnate schede di approfondimento con test per sviluppare ulteriori riflessioni sulle tematiche affrontate nel corso dello spettacolo. S’inaugura così, con un tema davvero importante, lo spazio destinato al teatro e non solo de La casa di Luca.

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