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Dopo i sigilli a Buceto, a Barano case dell’acqua gratuite

ISCHIA – Quando i residenti di Barano, e anche quelli che arrivano dagli altri comuni dell’isola, avevano trovato la fontane che lasciano sgorgare l’acqua di Buceto sigillate, il sentimento di stupore a Fiaiano si era legato a una profonda rabbia. Con un’ordinanza il sindaco Dionigi Gaudioso ha deciso di chiudere le antiche e storiche fontane di via Duca degli Abruzzi, nei pressi della ex chiesa Baldino, quella di via Acquedotto, presso l’intersezione con la via Giuseppe Garibaldi e quella della piazzetta. Una chiusura che però aveva diversi motivi per essere effettuata, e ancora con somma urgenza.

Fontane sigillate e divieto assoluto per la cittadinanza di approvvigionarsi alle fontane in questione. Una vera e propria sorpresa che ha suscitato sgomento tra i più tradizionalisti consumatori di acqua di Buceto, la sorgente che ha fornito nei secoli l’acqua agli isolani, una fondamentale fonte che ha permesso in passato, quando l’acqua sull’isola era una vera e propria rarità, di svolgere non solo le attività agricole, ma anche i più elementari bisogni quotidiani.

Ma a cosa è dovuta la chiusura? Il sindaco ha diramato un’ordinanza il 2 novembre dopo aver commissionato al Dipartimento di Biologia dell’Università Federico II di Napoli dei controlli microbiologici proprio nei pressi della fonte di Buceto e delle fontane pubbliche di distribuzione presenti sul territorio. I rilevamenti sono stati effettuati per accertare la salubrità delle acque destinate al consumo umano. Purtroppo le analisi hanno rilevato il superamento dei limiti di legge costringendo il primo cittadino di Barano a chiudere le storiche fontane. Per tutelare la salute pubblica, si legge nell’ordinanza, è stata disposta in maniera precauzionale la chiusura delle fonti, fino all’effettuazione di nuove analisi da cui risulti nuovamente la conformità ai parametri di legge delle acque.

A quasi due settimane di distanza dall’ordinanza, con la speranza che quanto prima l’acqua delle fonti possa tornare a sgorgare acqua limpida e pulita e rifornire nuovamente bottiglie e damigiane di chi era abituato a consumare l’acqua di Barano quotidianamente, il sindaco di Barano Dionigi Gaudioso ha deciso, per ovviare alla chiusura della fontana di Buceto, di aprire in maniera gratuita per tutti la casa dell’acqua di Fiaiano.

Nonostante il fascino di poter attingere alla fonte di Buceto, così carica di tradizione e storia, sia impagabile, almeno a partire da oggi chi aveva l’abitudine di attingere alle tradizionali fonti e soprattutto chi ha poca voglia di comprare casse d’acqua in bottiglia, potrà attingere alle case dell’acqua senza dover sborsare alcun centesimo.

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Antonello De rosa

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