CULTURA & SOCIETA'

Doppia festa oggi a Sant’Antuono col santo patrono in processione insieme alla statua della Madonna della Libera Restaurata

RISPETTATE LE TRADIZIONI POPOLARI CON LA ROTTURA DEI “CARUSIELLI” E L’ACCENSIONE DEL GANDE FALO’ CON LA BENEDIZIONE DEL FUOCO E DEGLI ANIMALI / Martgedì 10 gennaio si è consumato l’atteso rito della rottura dei salvadanai, i tradizionali “carusielli” a cui hanno preso pare con entusiasmo ed ingenuità infantile tutti i bambini della parrocchia. Con Sant’Antuono incomincia sull’isola il ciclo festivo dei cosiddetti “Santi Invernali” così distribuiti per date e per nomi: Sant’Antuono oggi 17 gennaio, San Ciro il 31 gennaio, San Biagio il 3 febbraio, San Gabriele (a Casamicciola) il 26 febbraio, San Giovan Giuseppe della Croce il 5 marzo e San Giuseppe il 19 di marzo. Sempre vivo il ricordo dei fedeli per la grande accoglienza che riservarono alle reliquie di Sant’Antuono traslate a Ischia nel 2006 e 2007

La Festa di Sant’Antuono o Sant’Antonio abate nei numerosi centri di tutto il territorio nazionale, è trasformata in vera e propria Sagra paesana fra religione e folklore con tutto il popolo devoto che vi partecipa con canti antichi e preghiere un po’ troppo estemporanee. Spesso si sfora in forme di eccessivo paganesimo. Però la figura del Santo ne esce bene. Ischia invece festeggia con maggiore misura e senso del razionale. Infatti oggu martedì 17 gennaio 2023 nuovo anno Signore , invece sarà rispettata la tradizione sull’isola, nei comuni di Ischia e di Forio, dove si festeggia Sant’Antuono e non Sant’Antonio Abate, altrimenti si confonderebbe con Sant’Antonio di Padova.

Quindi Sant’Antuono a tutti gli effetti con il quale, si apre dal 17 gennaio per l’appunto, il ciclo dei Santi invernali, quelli più popolari, almeno qui a Ischia con le rispettive loro festose ricorrenze. Quindi alla festa di Sant’Antuono di oggi 17 gennaio seguono nell’ordine: San Ciro il 31 gennaio, San Biagio il 3 febbraio, San Gabriele (a Casamicciola) il 26 febbraio, San Giovan Giuseppe della Croce il 5 marzo e San Giuseppe il 19 di marzo (Lacco Ameno località Fango). Sei Santi per i quali si mobilitano le rispettive comunità parrocchiali delle chiese di riferimento per far festa in onore dei loro Santi protettori e patroni sul territorio di competenza. Il Ciclo si apre con Sant’Antuono dalle credenziali tutte in ordine, per tenere su la comunità devota della frazione collinare di Ischia praticamente in festa in anticipo per il novenario iniziato il 7 gennaio scorso, predicato da D. Damiano Cavallaro del Clero di Torino.

Per il primo “Santo invernale” due sono i riti tradizionali legati a Sant’Antuono: l’accensione dei falò o “fugarazzi” che è avvenuta ieri lunedì e la benedizione degli animali effettuata l’altro ieri domenica 15 gennaio in cui il Santo, secondo la credenza popolare, è ritenuto loro perpetuo protettore e ammiratore. Di qui il detto antico “Sant’Antuono s’innammoraie ru puorc”. A parte la significativa divagazione, sulla collinare frazione di Sant’Antuono di Ischia, ha aleggia un bel clima di festa già dall’7 gennaio scorso, da quando cioè è iniziato il tradizionale novenario per il Santo. Ogni giorno un incontro, un evento per stare insieme con i bambini, i giovani, i fidanzati, gli sposati, gli anziani per dialogare, capire, dar consigli e fare festa come la ricorrenza offre, come quello dello stesso sabato 7 gennaio, allorquando si è assistito all’arrivo della restaurata statua della Madonna della Libera con Fiaccolata e3 massiccia partecipazione dei fedeli. Come altresi domenica passata 8 gennaio si è celebrata la festa del Battesimo di Gesù e la giornata dell’infanzia missionaria . Come pure martedi 10 ha avuto luogo la tradizionale cerimonia della rottura del salvadanaio (rottura dedi carusielli) con i bambini del catechismo.

Infine nei giorni a seguire inconti del Padre Predicatore con tutti gli animatori della parrocchia. L’ altro ieri domenica 15 gennaio come da programma si è svolta la tanto attesa rituale benedizione degli animali. Mentre ieri ha avuto luogo l’accensione e la benedizione del fuoco, il grande falò propiziatorio di Sant’Antuono. Oggi, giorno solenne di Sant’Antuono che si aprirà con la classica Diana mattutina, si svolgerà nel primo pomeriggio la grande processione del Santo per le strade della collina sul percorso Via Acquedotto, Via Montetignuso, Via Vecchia Cartaromana fino alla chiesa di San Domenico, località Cilento, Via Giovan Battista vico e ritorno accompagnata dalla banda musicale “città di Ischia”. Tutto il popolo delle contrade di Sant’Antuono. San Michele, San Domenico e località vicine vi parteciperà felice e devoto, con l’abito della festa in onore del Santo che in zona è tanto amato. In processione sarà portta anche la statua della Madonna della Libera in questa giorni restaurata e pronta per l’evento di oggi. Il giorno della solennità di Sant’Antuono sarà tutto liturgico con la celebrazione di messe continue dal mattino fino a prima sera. – La curiosità storica. Sant’Antuono considerato anche il protettore degli animali domestici, egli è solitamente raffigurato con accanto un maiale che reca al collo una campanella. La tradizione nazionale più che locale, deriva dal fatto che l’ordine degli Antuoniani o Antoniani aveva ottenuto il permesso di allevare maiali all’interno dei centri abitati, poiché il grasso di questi animali veniva usato per ungere gli ammalati colpiti dal fuoco di Sant’Antonio. I maiali erano nutriti a spese della comunità e circolavano liberamente nel paese con al collo una campanella.

Foto di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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