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Doppio senso a Panza, ultima chiamata

FORIO. Ennesima puntata della protesta che da un mese vede contrapposti gran parte degli abitanti di Panza all’amministrazione “centrale” foriana. Se possibile, la tensione sta assumendo toni ancor più veementi, in relazione alla famigerata decisione di istituire il doppio senso di circolazione in Via Madonna delle Grazie, una strada non troppo ampia che, con l’applicazione di tale soluzione, ha visto un rapido congestionamento del traffico, propagatosi velocemente anche alla vicina piazza di San Leonardo. A quanto si è appreso da alcune indiscrezioni, visto il silenzio da parte dell’amministrazione nei confronti della petizione organizzata a marzo e firmata da oltre quattrocento cittadini, questi ultimi si sono nuovamente attivati preparando un documento che proprio in queste ore sarà protocollato presso la Casa comunale, contenente un invito rivolto al Sindaco Del Deo e al Consigliere delegato alla viabilità, Mario Savio, per l’organizzazione di un pubblico incontro sulla problematica. Se anche stavolta l’amministrazione dovesse malauguratamente ignorare la proposta, i cittadini si vedranno costretti ad alzare il livello di protesta, recandosi in massa presso il municipio per manifestare contro l’istituzione del doppio senso di circolazione nell’angusta strada. È questa quindi l’extrema ratio che le centinaia di cittadini della popolosa frazione panzese hanno deciso di adottare per sostenere le proprie ragioni verso il “governo centrale”, su una decisione che all’inizio sembrava essere avversata solo dai commercianti, ma che invece si è rivelata invisa a gran parte dei residenti: se pensiamo che il numero esatto dei firmatari della petizione è pari a quattrocentotrenta persone, si capisce che la dimensione del problema è degna di attenzione e soprattutto di risposta. Sì, perché il doppio senso a via Madonna delle Grazie, con l’impossibilità per autovetture e motocicli di poter sostare nel tratto di strada, non piace praticamente a nessuno. Nella petizione i firmatari avevano giudicano “scellerato” il provvedimento chiedendo l’immediato ripristino del precedente dispositivo. E poi, in un secondo documento, si chiedeva (già allora) un incontro urgente con il primo cittadino per discutere della tematica divenuta ormai davvero scottante. Nella stessa petizione si leggeva che “l’amministrazione ha eliminato le zone di parcheggio lungo via Madonna delle Grazie ed istituito il doppio senso di circolazione senza aver dato ascolto alle istanze e senza aver considerato le esigenze dei commercianti della zona e di molti cittadini che, giornalmente, usufruiscono dei loro servizi. L’istituzione del doppio senso di circolazione rappresenta anche un pericolo, stante le ridotte dimensioni della carreggiata e l’eliminazione dei posteggi lungo la citata via che arreca grave danno alle attività commerciali limitando fortemente la possibilità di parcheggio dei potenziali clienti. Inoltre l’ordinanza porterebbe i mezzi di grosse dimensioni che, quotidianamente, riforniscono le attività commerciali ad attraversare il centro abitato in direzione della scuola elementare Avallone, con notevoli disagi per viabilità cittadina”. Da qui le richieste a sindaco e giunta così esplicitate in termini di modifiche all’attuale dispositivo: “Istituire nuovamente il senso unico di via Madonna delle Grazie; individuazione e delimitazione di aree di sosta a tempo determinato per consentire l’accesso alle attività commerciali negli orari di apertura degli esercizi; individuazione e delimitazione di aree di sosta per motocicli in via Madonna delle Grazie”. Nella successiva nota, poi, gli stessi cittadini avevano scritto al sindaco Francesco Del Deo, Mario Savio (come detto, delegato alla viabilità) e al comandante della polizia locale Giovan Giuseppe Iacono: “I sottoscrittori firmatari della comunicazione gradirebbero fissare un incontro con il sindaco allo scopo di meglio chiarire le posizioni nel merito di quanto specificato in oggetto (e per la cronaca il motivo resta sempre quello legato alla ritrosia al senso unico, ndr). In particolare ed alla luce di oggettive valutazioni sulla inopportunità di tale dispositivo, si ritiene necessaria una chiara verifica di quanto disposto per le conseguenze che ciò comporterebbe sulla viabilità e sulla sicurezza dei luoghi coinvolti. Si ribadisce che le zone interessate dal citato dispositivo, risulterebbero ulteriormente penalizzate dal doppio senso di circolazione, al punto tale da rendere ulteriormente invivibile un territorio già fortemente penalizzato da condizioni al contorno che definire mediocri è eufemistico. In riferimento agli incontri avuti con i vari rappresentanti, è opportuno ribadire che alcuna conclusione è stata raggiunta nel merito e neppure sono stati raggiunti accordi che possano in alcun modo giustificare il dispositivo citato ed in corso di attuazione”. Stamane, quindi, con la registrazione a protocollo dell’invito, rivolto anche stavolta al sindaco e al delegato Savio, di partecipazione a un incontro pubblico, la protesta entra in una nuova fase, se è vero, come si è appreso, che tale invito sarà prodromico a una vera e propria sollevazione di popolo (in caso di ulteriore silenzio dell’amministrazione) contro un provvedimento che da oltre un mese ha messo in seria difficoltà la viabilità in un punto nevralgico di Panza. La speranza è che il braccio di ferro tra cittadini e amministrazione si concluda in modo costruttivo, con un confronto che porti al chiarimento delle rispettive ragioni, condizione necessaria per trovare una soluzione accettata da tutti.

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