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Droga in officina, restano in carcere Rullo e Iodice

Ieri il Gip Della Ragione ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri e confermato la misura custodiale. La difesa ha già inoltrato istanza al Riesame

Si è svolto ieri mattina l’interrogatorio di garanzia per  Gianluca Rullo e Alessandro Iodice, i due isolani tratti in arresto dai Carabinieri nel tardo pomeriggio di sabato scorso con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. L’interrogatorio si è svolto al cospetto del Gip Luca Della Ragione, il quale, dopo aver convalidato l’arresto, ha confermato la misura custodiale in carcere, come da richiesta  del pubblico ministero.  

I due indagati hanno respinto tutte le accuse, in particolare quella di spaccio di stupefacenti, mentre il difensore di fiducia si è opposto alla convalida d’arresto e alla conferma della misura di custodia cautelare in carcere, chiedendo l’applicazione di una misura meno afflittiva. Tuttavia, pur dopo aver ascoltato attentamente gli indagati, i quali hanno negato con decisione l’accusa di essere degli spacciatori, il giudice ha convalidato l’arresto accogliendo la richiesta del p.m.; dunque, almeno per il momento, i due restano nella casa circondariale di Poggioreale. La difesa, sostenuta dall’avvocato Michelangelo Morgera, ha comunque annunciato immediato ricorso al Tribunale del Riesame contro l’applicazione della misura.

I due indagati, come i lettori ricorderanno, sono stati al centro di un’attività d’indagine dei militari, che li hanno pedinati e fermati sabato pomeriggio nei pressi dell’officina per la lavorazione dell’alluminio di cui Rullo è titolare. Nella  perquisizione a cui sono stati successivamente sottoposto, Rullo fu trovato con 100 grammi di hashish nelle tasche dei pantaloni, mentre Iodice aveva addosso 55 grammi di mannitolo, la sostanza che viene sovente utilizzata per il “taglio” della cocaina e aumentarne la quantità destinata alla vendita. Le operazioni di perquisizione continuarono anche presso le abitazioni dei due, consentendo ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare 24 grammi di cocaina sotto al banco da lavoro dell’officina, due panetti da 50 grammi di hashish a casa di Rullo, un coltello e un bilancino a casa di Iodice ed un altro coltello, sporco di droga nella sua auto. Nell’abitazione di  Rullo sono stati sequestrati anche 900 euro in contanti, che secondo i militari erano verosimilmente frutto dell’attività di spaccio. Si attende dunque la fissazione dell’udienza per discutere il ricorso al Riesame.

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