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E’ ancora emergenza fognaria a Lacco

Il sindaco ordina interventi urgenti su Corso Angelo Rizzoli: allagamenti e rischi per la salute pubblica, l’EVI incaricata della rimozione delle ostruzioni e del ripristino della rete idrica

Il Comune di Lacco Ameno ci riprova! L’amministrazione guidata da Giacomo Pascale prova a correre ai ripari dopo le recenti segnalazioni di allagamenti lungo Corso Angelo Rizzoli, causati dall’ostruzione del canale fognario misto. Con l’ordinanza sindacale n. 68 del 10 novembre 2025, il Sindaco ha, infatti, disposto un intervento immediato e urgente per la rimozione delle ostruzioni e il ripristino della piena funzionalità del sistema fognario e idrico nella zona. La decisione arriva a seguito delle numerose lamentele da parte di cittadini e commercianti, preoccupati per i disagi e i rischi igienico-sanitari derivanti dagli allagamenti, aggravati dalle recenti piogge. Insomma una formula studiata al culmine di anni passati con i liquami fognari alti, come l’acqua di Venezia, ma putrida, nel cuore del paese “La situazione rappresenta un pericolo per la pubblica incolumità e la salubrità dell’ambiente”, si legge nell’ordinanza, che sottolinea anche il rischio di ulteriori episodi a causa delle condizioni meteorologiche avverse tipiche della stagione invernale.

La Polizia Municipale e le altre forze dell’ordine sono state incaricate di vigilare sull’esecuzione dei lavori e di relazionare al Comune per eventuali ulteriori provvedimenti

L’intervento, affidato alla società EVI S.p.A., prevede la rimozione delle ostruzioni nel tratto terminale del canale fognario che sfocia sull’arenile, proprio sotto lo slargo di Corso Angelo Rizzoli, dove si affacciano diversi ristoranti e negozi. Oltre alla disostruzione, la società dovrà eseguire tutte le verifiche tecniche necessarie per garantire il corretto deflusso delle acque e redigere una relazione tecnica sugli interventi effettuati, con eventuali proposte migliorative. La Polizia Municipale e le altre forze dell’ordine sono state incaricate di vigilare sull’esecuzione dei lavori e di relazionare al Comune per eventuali ulteriori provvedimenti. L’ordinanza, inoltre, è stata trasmessa alle autorità competenti e sarà pubblicata all’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune. I cittadini potranno impugnare il provvedimento entro 60 giorni davanti al TAR Campania o, in alternativa, entro

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