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E c’è già chi parla di “tamarri” e turismo cafonal

ISCHIA – Una polemica che, ad onor del vero, negli ultimi anni emerge sempre più, e che in questo 2017 ha evidentemente deciso di non attendere il mese di agosto per ritornare a far parlare, soprattutto sui social. E’ arrivata la stagione turistica, è arrivata la Pasqua e Ischia si è riempita come un uovo in occasione del ponte. Bene, tutto bene, in fondo cosa si poteva chiedere di più? Già, il problema è che però – come dicevamo – il web è diventato ancora una volta la valvola di sfogo dove protestare per la presenza di una vera e propria deriva cafonal tra chi parla di presenza di tamarri e mao mao, giusto per intenderci. Insomma, roba di bassa lega.

La foto che vedete è stata postata dall’avv. Antonio De Girolamo che ironicamente commenta: «Mezz’ora fa…esco per una commissione, a piedi per via Alfredo de Luca e risalgo per il corso Vittoria Colonna: mao mao da Napoli e Campania, coatti da Roma e suburra, e poi accenti della Calabria saudita, del Marocco e Lucania e di tutto il profondo sud…a proposito: oggi cosa si conferisce? Umido od indifferenziato? perche’ dal colore del sacchetto non si capiva…». Ancora più caustico il commento di un’altra internauta, che scrive senza mezzi termini quello che ha visto in strada: «Vestiti in tulle modello ‘bomboniera nozze tamarre’, orrende scarpe sneakers a mezzo polpaccio (su chi ha giusto 30 cm di coscia), pants sadomaso su tanto di scarpa fetish, mummie che quando sono entrate nella doccia UVA avevano 20 anni e adesso sfoggiano un colorito marrone che nemmeno Tutankamon risorto, catene umane di teste di minchia vestiti tutti orrendamente uguali, che occupano tutta la strada perché l’unione fa la forza (ma ‘de che?). In questi giorni di festa vedo in giro per Ischia cose (e cosi) che voi umani non potreste neanche immaginare… E levateli gli occhiali specchiati alle otto di sera, che il tempo è pure una m…». Insomma, un bel quadretto. E meno male che si dice che chi comincia è a metà dell’opera. Invero quelle che vi abbiamo mostrato sono soltanto due opinioni, certo poca roba. Ma attenti, non siamo davanti a quel classico caso secondo il quale una rondine non fa primavera perché molte esternazioni spingono in questa direzione e dunque più indizi fanno pur sempre una prova. Non manca, però, chi ha voluto prendersela con i contestatori della prima ora, e cioè del “battesimo” stagionale: «Non facciamola tragica, non è vero che c’era soltanto brutta gente, in fondo per quello che ho visto nessuno ha dato fastidio», il commento di qualcun altro. Che noi riportiamo, per dovere di cronaca, ma che purtroppo per lui (o lei) era in netta minoranza.

GIEFFE

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