CRONACAPRIMO PIANO

È davvero crisi nera, a Forio un negozio chiude ad agosto

Nella centralissima piazza San Gaetano un’altra attività getta la spugna

«Chiude un negozio in pieno centro di Forio nel mese d’agosto,è preoccupante: il commercio sta morendo». Non ha usato giri di parole Francesco Pezzullo, presidente di Confesercenti Isola d’Ischia, nel denunciare la pericolosa deriva che sta colpendo il commercio di Forio, ma non solo, visto che l’intera isola non è certo esente dal fenomeno.

La chiusura di un altro negozio nella centralissima Piazza San Gaetano è l’ennesimo campanello d’allarme. Allarme che peraltro gli stessi commercianti della zona avevano paventato all’amministrazione con largo anticipo, a inizio estate: la concentrazione di eventi culturali, musicali e ludici nelle settimane tra giugno e agosto nella caratteristica ma angusta piazza si poteva rivelare controproducente. «L’affollamento, accentuato dal palco e dalle sedie per gli spettatori, crea di fatto un “muro” davanti alle vetrine delle attività commerciali, di fatto intralciando gravemente il lavoro degli esercenti per varie ore.

Negli ultimi tempi in varie zone del paese hanno chiuso i battenti moltissimi esercizi commerciali

Ma dall’amministrazione non è giunta nessuna risposta», spiega Pezzullo, che vede nell’anomala chiusura agostana di un negozio di artigianato l’indice rivelatore di una crisi semplicemente inimmaginabile qualche decennio fa: «In nessuna zona centrale dei comuni isolani un negozio avrebbe chiuso i battenti in piena stagione estiva, venti o trenta anni fa sarebbe stato del tutto improponibile, anzi, all’epoca c’era la corsa ad accaparrarsi il negozio nei corsi principali», continua il presidente di Confesercenti. Secondo Pezzullo non c’è un’unica ragione che possa spiegare le difficoltà del commercio isolano, ma diversi motivi, che sommati creano un cappio praticamente mortale al settore. «E l’amministrazione non vuole avere nessun tipo di confronto, né coi singoli esercenti né con l’associazione», ribadisce il commerciante, che lancia un altro allarme, decisamente preoccupante: «Sono convinto che a fine stagione altre due importanti attività commerciali chiuderanno i battenti, strangolate dagli importi dei fitti ormai alle stelle». Una prospettiva senza dubbio inquietante, visto la progressiva “desertificazione” commerciale di molte strade, come ad esempio in via Matteo Verde dove mezza dozzina di locali giacciono vuoti, oppure via Lavitrano, dove un’altra lunga serie di negozi, l’un l’altro adiacenti, hanno le porte sbarrate, o ancora a via Cava delle Pezze, dove altri sei locali commerciali risultano sfitti. «Sono anni che lo dico: Forio, e l’intera isola, stanno morendo.

C’è anche il serio problema dell’ambulantato abusivo, contro cui l’amministrazione non prende alcun provvedimento, ma anche nel resto dell’isola le amministrazioni sono completamente scollegate dal territorio. Non c’è alcun dialogo con le categorie realmente in difficoltà. I comuni hanno avuto i finanziamenti per l’operazione “Spiagge sicure”, ma dopo qualche blitz dimostrativo, non è stato fatto niente di concreto contro gli abusivi, che arrivano ad aprire veri e propri magazzini d’abbigliamento in prossimità degli arenili,senza mai emettere uno scontrino, distruggendo l’attività dei commercianti onesti». Pezzullo non si nasconde, e accusa: «Il comandante dei vigili urbani non vuole fare assolutamente niente, a lui gli ambulanti abusivi non interessano minimamente».

Annuncio

Il grido d’allarme di Pezzullo, presidente Confesercenti: «L’amministrazione non ascolta i commercianti, mentre il comandante dei vigili non vuole fare nulla contro la piaga degli abusivi. Altre due importanti attività sono sul punto di chiudere, e attenzione al “pericolo giallo”»

Non è l’unica accusa che Pezzullo muove all’amministrazione: «Hanno anche approvato con apposita delibera l’assurdo ritorno delle bancarelle in una zona d’elite come via Francesco Regine». Tuttavia i problemi sono anche a livello di prospettiva generale, in quanto i commercianti ormai lavorano su quattro mesi, e non si riesce a far fronte alle spese: «Senza la destagionalizzazione, non c’è futuro», spiega Pezzullo, «eppure a nessuno sembra importare nulla. E non è vero che l’amministrazione non c’entra, anzi: né il sindaco né il vicesindaco ha accettato di incontrare i commercianti».

Un’altra circostanza preoccupante è il “pericolo giallo”, cioè l’escalation di acquisizioni di attività da parte di imprenditori cinesi, che a quanto pare sono in procinto di allargare ulteriormente la loro presenza anche nel salotto buono di Forio. «Non si tratta certo di razzismo, ma di preservare l’identità del luogo, che è la vera ricchezza che ci resta», puntualizza Pezzullo, che mette in guardia anche dalle infiltrazioni malavitose nel tessuto imprenditoriale isolano, proprio approfittando delle difficoltà in cui si dibattono i commercianti locali. Capitali di dubbia provenienza potrebbero impadronirsi dell’economia isolana. «Grifo, Scaglione, Caprese: tutti grandi marchi che sono andati via, lamentandosi della qualità scadente del turismo, dell’abuso del suolo pubblico, ma nemmeno allora il grido d’allarme fu raccolto dall’amministrazione».

Articoli Correlati

2 Commenti

  1. I fitti dei locali sono diventati insostenibili, migliaia di euro al mese che fanno lievitare i prezzi delle merci e non invitano a spendere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close