CRONACAPRIMO PIANO

E la Piazzetta diventa un ring

Nella notte tra domenica e lunedì almeno una dozzina di soggetti se le sono suonate di santa ragione: panico e terrore tra i presenti, poi nel cuore di Ischia arrivano i carabinieri

Era stata, fin qui, un’estate troppo tranquilla per sembrare un’estate ischitana. E così nella notte tra domenica ed ieri qualcuno ha ben pensato che era giunta l’ora di rompere l’equilibrio e di dare inizio finalmente a quelle danze che ad agosto sull’isola si verificano troppo spesso. Il paradosso, se vogliamo, è che il deprecabile episodio di cronaca di cui stiamo per raccontarvi si è verificato nel pieno centro di Ischia, in quello che per antonomasia è ritenuto il salotto buono del Comune capofila. Mancavano pochi minuti all’una quando i carabinieri della Stazione di Ischia, guidati dal cap. Angelo Pio Mitrione e coordinati dal luogotenente Michele Cimmino, si recavano nella centralissima Piazzetta San Girolamo ad Ischia, dove nello spazio antistante il Gran Caffè Vittoria era stata segnalata una violentissima rissa tra una serie di soggetti tutti provenienti dalla terraferma. I militari dell’Arma capivano subito che era successo qualcosa di grave, dal momento che lo stato di agitazione e di panico tra i presenti che avevano assistito all’episodio (e rischiato pure di rimanere coinvolti nella scazzottata, loro malgrado) era ancora palpabile e decisamente visibile ad occhio nudo.

La rissa infatti era terminata da pochi minuti e a quel punto i carabinieri cercavano di raccogliere nell’immediatezza qualche informazione che potesse tornare utile nell’attività di indagine partita immediatamente. Ma i riscontri ottenuti sentendo i presenti, a onor del vero, non sortivano alcun effetto. Di lì a poco, però, i tutori dell’ordine appuravano che nell’area dove si era registrata la violenta rissa si trovava una videocamera di sorveglianza in dotazione ad un’attività commerciale del posto. Il filmato veniva immediatamente visionato – anche con la collaborazione di personale del Nucleo Operativo Radiomobile – e si estraevano alcuni frame che se non altro consentivano di rendere visibili e dunque identificabili i componenti di una delle due fazioni che se le erano suonate di santa ragione. In particolare, su tutti, si poteva facilmente scorgere la sagoma di un uomo anziano, calvo, con gli occhiali da vista e che indossava una maglia di colore viola che riportava la scritta NYC facilmente distinguibile.

La violenta scazzottata è scaturita da futili motivi: grazie alle immagini di una videocamera di sorveglianza i militari dell’Arma hanno identificato le prime tre persone: si tratta di due uomini e una donna, tutti di Napoli e incensurati. Sono stati denunciati per rissa, prosegue la caccia agli altri “duellanti”

E’ stato in quel momento che i militari dell’Arma hanno fatto scattare una vera e propria caccia all’uo,o. Le immagini che ritraevano i volti di alcuni dei partecipanti alla rissa venivano trasmesse a tutte le pattuglie che si trovavano in servizio notturno e questo faceva scattare le ricerche. Che davano buon esito di lì a poco. Erano infatti circa le due e mezza quando gli uomini del Nucleo Operativo, coordinati dal luogotenente Sergio De Luca, riconoscevano tre dei soggetti che erano stati ripresi dalla videocamera di sorveglianza. Si tratta di due uomini e una donna che poi dai successivi controlli sarebbero risultati napoletani e incensurati. Il terzetto veniva immediatamente fermato e condotto presso la caserma di via Casciaro e qui hanno ammesso aver preso parte alla rissa, contribuendo anche a ricostruire i fatti. I componenti, due gruppi diversi tra loro, hanno iniziato a beccarsi, poi pian piano i toni si sono alzati: dal passare alle offese alle mani il passo è stato decisamente breve con le conseguenze note a tutti. Ovviamente i due uomini e la donna sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per il reato di rissa. Adesso, però, le indagini degli uomini guidati dal cap. Mitrione proseguono, perché secondo quanto si apprende ad esibirsi in questa sconcertante “mazziata” notturna sarebbero stati almeno una dozzina di soggetti. E pare che anche questi sono destinati ad essere assicurati alla giustizia in tempi celeri. Insomma, con il Ferragosto alle porte il viatico non è stato proprio dei migliori: non resta che sperare che il caso rimanga isolato, ma i timori di episodi analoghi – vista la qualità non proprio eccelsa del turismo agostano sull’isola – ci sono e certo non lasciano dormire sonni tranquilli. Che dire, anche agosto passerà.

Foto Franco Trani

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