CRONACAPRIMO PIANO

E venne Ferragosto, l’isola presidiata dalle forze dell’ordine

Arriva il giorno più temuto a Ischia, da sempre da “bollino rosso”. C’è il tutto esaurito, la speranza è che sia una giornata spensierata e di divertimento e che resti soltanto una festa

E così la dead line è arrivata. L’isola d’Ischia si prepara a celebrare il suo Ferragosto e se alle celebrazioni di natura ludica o legata a divertimento e tradizione relazionano come da consuetudine i fratelli Lubrano in altra parte del giornale, non possiamo fare a meno di sottolineare come sull’isola l’aria ferragostana si respiri già da qualche giorno. L’isola è affollatissima e il traffico è soltanto uno degli indicatori: c’è gente ovunque e l’overbooking è garantito. Sulla qualità c’è chi discute, ma questo succede ogni anno di questi tempi e dunque nemmeno vale la pena soffermarsi più di tanto.

Carabinieri, polizia, guardia di finanza e guardia costiera saranno impegnati a pieno organico per prevenire e reprimere ogni eventuale condotta criminosa sia a terra che a mare

Quel che è certo è che sarà un fine settimana di “atroce” lavoro per le forze dell’ordine, che praticamente non avranno un attimo di respiro almeno fino al tardo pomeriggio di lunedì 17, quando dovrebbe esserci un primo assaggio di “controesodo” dall’isola verso la terraferma. Sono tante le incognite di questo ferragosto ed in particolare di quello che sarà un divertimento notturno peraltro molto limitato. Ieri anche Lacco Ameno ha varato l’ordinanza contro l’accensione di falò e i bivacchi sulle spiagge, che di fatto sono off limits in ogni angolo dell’isola. E Forio, proprio per assicurarsi il rispetto del provvedimento, ha già da ieri stabilito anche la presenza di vigilanza privata sugli arenili per stanare sul nascere eventuali soggetti irrispettosi della legge.

Carabinieri, polizia, guardia di finanza intensificheranno i posti di controllo che saranno predisposti h24 senza nessuna interruzione. I militari della Guardia Costiera dovranno vigilare sui porti che in questo fine settimana sarà quanto di più complicato possa esistere e nel contempo presidiare anche sul comportamento in mare che spesso è lontano anni luce dal rispetto delle regole e spesso mette a repentaglio la sicurezza dei bagnanti e degli stessi diportisti. Gli acquascooter in dotazione alla polizia di Stato serviranno per controllare la presenza di eventuali soggetti “indesiderati” piombando sulle spiagge direttamente dal mare, mentre anche la motovedetta dei Carabinieri continuerà a presidiare le coste di casa nostra.

Le spiagge vietate a falò e bivacchi potrebbero “intasare” ancor di più i luoghi prediletti dal popolo della movida, un altro allarme in un momento in cui c’è ancora l’emergenza Covid

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C’è poi il problema della movida, che senza la possibilità di potersi concedere falò e bivacchi on the beach potrebbe vedere incrementare numeri e presenze nelle aree più gettonate. E se questo è indubbiamente un bene per l’economia in un momento di crisi generale a causa dell’emergenza coronavirus, è chiaro che una variante del genere mette di fronte a due esigenze: la prima, abbastanza scontata, è quella legata all’ordine pubblico e ad evitare che qualche “testa calda” possa regalare qualche altra pagina di cronaca nera, come purtroppo avvenuto già più di una volta dall’inizio dell’estate. La seconda è legata alle normative anticontagio che impongono il distanziamento sociale e che – come dimostra l’impennata di contagi degli ultimi giorni – meriterebbe di essere presa in maggiore considerazione anche dalle nostre parti.

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Un ruolo importante continua a svolgerlo il presidio dei porti, che resta il primo argine contro l’arrivo sull’isola di eventuali malintenzionati. Anche ieri sono stati monitorati senza sosta alcuna e sarà così anche nei prossimi giorni, pure con l’indispensabile e prezioso ausilio delle unità cinofile. Insomma, come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, l’isola è assolutamente blindata e allora che tutti, residenti e turisti, si godano il Ferragosto. Che divertimento sia, sempre e comunque nel rispetto del prossimo. Ci piacerebbe, nei prossimi giorni, raccontare di una grande festa e non del solito “bollettino di guerra”

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