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CRONACA

Eav, a pochi giorni dall’estate scompaiono le corse notturne?

Dalle tabelle degli orari del mese di giugno scompare la corsa dell' 01.50. De Gregorio smentisce, rimane la confusione

Che fine hanno fatto le ultime corse notturne dell’Eav? Leggendo la tabella degli orari pubblicata dall’azienda che serve con un trasporto pubblico fin troppo spesso claudicante il nostro territorio, la notizia ha del clamoroso. A partire dal primo giugno l’ultima corsa delle circolari destra e sinistra partirà da piazza Trieste e Trento all’una di notte. Un passo indietro rispetto agli orari in vigore fino alla fine di maggio, quando, sempre stando a quanto riportavano i tabelloni degli orari, si poteva fare affidamento a bus in partenza alle 01.50. Un orario comodo che permetteva ai turisti di godere delle lusinghe elargite dal by night isolano, dai ristoranti così come nei pub e nelle altre attività che vivacizzano l’offerta turistica e di intrattenimento isolano, fino a tarda notte.

Dal primo giugno sembra che però la musica sia destinata a cambiare. Ultimi mezzi in partenza solo fino all’una. Per chi fa più tardi non c’è alternativa se non aspettare la partenza del primo bus alle 04.20, oppure affidarsi a un taxi notturno. L’Eav getta la spugna e comunica, tramite i propri orari, che non è in grado di sopperire alle esigenze di mobilità dei cittadini di Ischia e delle migliaia di turisti che soggiornano a Ischia? Il messaggio implicito sembra proprio questo.

Ma dalla direzione arrivano le prime smentite. Per Umberto De Gregorio è tutto falso. Chi ha ragione? Le tabelle diramate dagli uffici isolani dell’Eav oppure il presidente dell’Eav? La speranza è che si sia trattato solo di un refuso, di una dimenticanza, che le tabelle consegnata alla nostra redazione  sia sbagliata e che presto si faccia chiarezza. Anche perché non c’è da dimenticare che ancora una volta, nonostante qualche rinforzo, la situazione del trasporto pubblico isolano rimane critica. Una criticità ormai endemica che va avanti da anni e costringe a sofferenze sia per i dipendenti che per gli utenti. Gli autobus sono vecchi e fatiscenti. Il parco macchine di via Michele Mazzella può fare affidamento solo su pullman che hanno più di vent’anni di attività e centinaia di migliaia di chilometri di percorrenza. Una situazione che sancisce una inevitabile scarsa qualità del servizio. I bus si fermano uno dopo l’altro, sotto i colpi dell’incuria. Basta contare quante corse vengono soppresse a capolinea di piazza Trieste e Trento per farsi un’idea di quanto profonda sia la crisi dei mezzi pubblici sull’isola d’Ischia.

E che dire delle condizioni a dir poco fatiscenti dei bus, decisamente non degne per un luogo che ha la velleità di fare turismo. Condizionatori non funzionanti, finestrini rotti, sportelli oscillanti. E poi ancora porte che spesso rimangono aperte anche durante il tragitto, un pericolo evidente per i passeggeri che rischiano letteralmente la vita. Stesse parole di sempre che cadono come sempre nel vuoto. Non c’è niente da fare:dietro le parole propositive che preannunciano a più riprese la rivoluzione anti caos del traffico impazzito non c’è alcun riscontro poi effettivo. Le strade rimangono in preda al caos delle auto ed è colpa anche della mancanza di un’alternativa valida che possa convincere lasciare le auto in garage. Sugli orari chi ha ragione? Saremo costretti a dover dare un occhio a piazza Trieste e Trento di notte o arriverà un comunicato ufficiale che farà chiarezza sulla situazione? Lo vedremo nei prossimi giorni.

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