CRONACA

EAV, addio ai vecchi tabelloni computerizzati

L’azienda elimina una delle “stimmate” che ha accompagnato e caratterizzato il disastro degli anni passati

DI MATTEO SADOWSKI

Si potrebbero definire quello che sarebbe dovuto essere il simbolo del passaggio di testimone dalla storica SEPSA a quello che era la da poco subentrata Eav Bus, quello che molti magari avevano visto come un presagio della modernizzazione del trasporto pubblico locale. E da una parte così fu, gli isolani iniziavano a vedere arrivare sulle fermate non più i vecchi (ma efficienti) autobus metallici con il tabellone a rullo che mostrava la linea effettuata, ma vedevano avvicinarsi i nuovi BredaMenariniBus con i tabelloni LED sui quali venivano mostrati linea e percorso del bus, visibili da distanza maggiore rispetto ai vecchi rulli. Da una parte loro, e dall’altra il simbolo di cui parlavamo all’inizio, le allora moderne tabelle computerizzate che mostravano quale autobus e tra quanto sarebbe transitato sulla fermata interessata. Quale miglior biglietto da visita, insomma, avrebbe potuto dare l’azienda a residenti e turisti per mostrare quanto sia moderna ed efficiente. La sostituzione dei vecchi cartelli che segnalavano le fermate con la storica scritta “S.E.P.S.A. – Fermata a richiesta” venivano man mano sostituiti da quelli dell’Eav Bus e nei punti strategici venivano montati i tabelloni computerizzati, di pari passo con l’ammodernamento dell’autoparco.

Purtroppo però, quel presagio si rivelò, come ben sappiamo, tutt’altro che fondato, da li a qualche anno potevamo solo stare con le mani in mano e osservare il declino verso l’abisso dell’azienda. Parlando in senso figurato potremmo paragonarci ai superstiti del Titanic che dalle scialuppe guardavano, impotenti, il “colosso dei mari” inabissarsi, anch’esso, ricordiamo, era il più moderno al suo tempo. Tornando ai nostri tabelloni, si rivelarono un inutile e dannoso sperpero di denaro, oltre ad aver funzionato per non molto tempo, nel lasso di tempo che funzionavano non si può dire che abbiano effettivamente funzionato visto che quando, per ricordare qualche esempio personalmente vissuto, il dispositivo mostrava “linea 5 – in arrivo tra 5 minuti” allo scadere dei 5 minuti, dopo qualche ulteriore minuto di attesa si resettava e diventava “in arrivo tra 20 minuti”. Divennero poi col passar del tempo nient’altro che dei “cartelli” col compito di segnalare le varie fermate senza mai più espletare la loro originaria funzione. Col tempo molti vennero vandalizzati, e ciò che doveva mostrare il progresso tecnologico portato dall’Eav Bus non divenne altro che simbolo della sventura degli utenti del trasporto pubblico, nonché di un’azienda che era destinata ad affondare senza speranza di salvezza. Ma perché abbiamo deciso di parlarvene proprio oggi? Perché negli ultimi giorni abbiamo potuto notare che i tabelloni ai quali ormai da anni, consapevoli del fatto che non funzionassero, non facevamo più caso sono scomparsi dalle fermate e a loro memoria è rimasto solo un po’ di asfalto che chiude i buchi lasciati.

Sembrerebbe dunque che l’EAV, sicuramente migliore rispetto all’Eav Bus di alcuni anni fa, abbia deciso di voler rimuovere uno degli sfregi che si porta dietro dalle precedenti amministrazioni, forse per dare un segnale che è in grado di migliorare e forse anche ad avvicinarsi un po’ a quello che ormai è un nostalgico ricordo della perfetta e infallibile SEPSA. Ora probabilmente i tabelloni rimossi, verranno rimpiazzati dai normali cartelli che indicano le fermate, forse quelli nuovi di colore blu oltremare presenti su alcune fermate che portano il nome dell’azienda EAV e non più Eav Bus. Ad ogni modo questo è un episodio che fa sperare, come l’arrivo dei nuovissimi bus in questi giorni, ora non ci resta che attendere i prossimi eventi, come ad esempio l’installazione di sistemi GPS sui bus che permetteranno agli utenti di sapere dove si trova il loro bus in tempo reale tramite un’app. Ovviamente questa sarebbe una soluzione fantastica se entrerà in campo, soluzione che potrà ridurre di moltissimo i tempi di attesa dei passeggeri. Sembrerebbe anche che su alcuni bus siano già stati montati per dei controlli interni e forse anche per testare il nuovo sistema che si spera sarà a breve utilizzabile da tutti.

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