CRONACA

Eav: multato con biglietto regolare, stupore e rabbia per il viaggiatore

La sanzione a carico dell’utente, fornito di regolare tagliando (obliterato prima della partenza del bus), pone l’accento sull’inadeguatezza del ticket “corsa singola” che causa notevoli disagi

Siamo presso piazza Trieste e Trento. In fila nella piazza adibita a capolinea degli autobus Eav ci sono un po’ di mezzi pronti per partire per raggiungere le numerose mete coperte dai pullman. Un utente sale sul bus e oblitera il biglietto. Si tratta di un ticket “corsa singola” che consente il viaggio soltanto per un’unica tratta. Ma il bus tarda a partire. Si metterà in moto soltanto diverse decine di minuti dopo. Più di mezz’ora più tardi rispetto a quando l’utente, che ha già nel taschino il proprio biglietto obliterato, si è accomodato in uno dei sediolini del mezzo.

A questo punto subentra un vero e proprio corto circuito che mette in luce quanto il biglietto “corsa singola”, non sia adatto – secondo il parere di molti utenti – alla circolazione dei mezzi pubblici sull’isola d’Ischia.

L’utente ha obliterato il biglietto e attende che il bus parta verso la propria destinazione. Sale il controllore e quando chiede di visionare il titolo di viaggio del utente già spazientito dal ritardo si sofferma ad analizzarlo, notando qualcosa che non va. Il controllore nota la discrepanza d’orario tra il momento in cui il biglietto è stato marcato e il momento del controllo del ticket. Ci sono diverse decine di minuti di differenza. In teoria quel ticket potrebbe anche essere stato utilizzato per un’altra corsa, obliterato su un altro bus. In mezz’ora è possibile – ad esempio – partire da Forio e raggiungere capolinea per poi prendere un altro bus. E’ questo che forse pensa il controllore che prende dal taschino il proprio apparecchio per compilare i verbali.

Il titolo di viaggio viene quindi contestato. Per l’addetto ai controlli dei ticket risulta nullo. Non c’è scampo: viene notificata la contravvenzione. Il passeggero, nonostante abbia pagato il biglietto e l’abbia regolarmente obliterato si trova così costretto a fornire i documenti e ricevere in cambio il lungo scontrino del verbale da saldare – o contestare – entro pochi giorni. A voler essere fiscali hanno ragione entrambi. Sia il passeggero che ha pagato e regolarmente obliterato il biglietto, colpevole, semmai, di aver obliterato troppo in fretta il ticket, con la speranza di vedere il bus partire immediatamente e non più di mezz’ora dopo essere salito a bordo. E allo stesso tempo ha ragione anche il controllore, forse un po’ troppo fiscale: potenzialmente quel biglietto valevole per una sola corsa sarebbe potuto essere utilizzato per altre corse, aggirando così il suo scopo, ovvero consentire un’unica corsa ai viaggiatori.

Non è la prima volta che gli utenti evidenziano situazioni del genere, già capitate tante altre volte in passato. Il biglietto corsa singola, d’altronde, ha collezionato vibranti proteste a più riprese. Per chi ha necessità di raggiungere delle mete che richiedono il cambio di bus prendere i mezzi pubblici diventa particolarmente dispendioso. Per aggirare il rischio di dover utilizzare due ticket, infatti, l’unica alternativa è comprare un biglietto orario da 100 minuti, molto più costoso del biglietto corsa singola che per i residenti costa 1.20 euro e per i non residenti 1.50 euro. Una cifra molto più cara rispetto, ad esempio, a quanto costa viaggiare con i mezzi pubblici a Napoli dove la Metropolitana, la Funicolare e i bus che circolano nelle arterie principali di Napoli costano appena 1,10 euro. La cifra che si è costretti a pagare al botteghino di piazza Trieste e Trento non invoglia di certo a usare i mezzi pubblici, i ritardi che continuano a seccare i viaggiatori in attesa, nemmeno. Un altro appunto per la dirigenza dell’Eav per migliorare un servizio che necessita di una profonda rimodulazione, per il bene dell’isola.

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