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Eav, nuovi bus per Procida e Capri. A Ischia i soliti vecchi scassoni

ISCHIA – Buone notizie per i trasporti pubblici di Procida e Capri. Vincenzo De Luca, il presidente della Regione Campania, ha annunciato che quanto prima arriveranno per le isole flegree nuovi minibus che copriranno le arterie principali delle isole campane. E a Ischia? Non sbarcherà nulla di nuovo. Dobbiamo accontentarci degli autobus che vennero presentati in pompa magna qualche anno fa per rinforzare il parco auto dei depositi di via Michele Mazzella.

Presentati come la risoluzione a buona parte dei problemi di mobilità dell’isola provocarono non poche polemiche. I 12 Solaris acquistati dalla Regione Campania dalla Polonia destinati a Ischia sono mezzi che tutt’ora servono al meglio delle loro possibilità l’isola, ma sono arrivati già vecchi. Con diverse centinaia di chilometri sul groppone e quasi 10 anni di già onorabile servizio arrivarono a Ischia già carichi di onorata carriera.

Gli utenti ischitani hanno imparato a fare la loro conoscenza fin troppo bene. Non adatti alle innumerevoli curve ischitane, realizzati per strade pianeggianti e per poche fermate, i bus polacchi sono apparsi fin dalle prime settimane di servizio a Ischia inadeguati al territorio ischitano. Le numerose fermate da cui è composto il percorso ischitano mettono a dura prova l’esperienza di viaggio. A ogni ripartenza uno scossone che costringe ad aggrapparsi alla meglio ai supporti presenti nell’abitacolo.

Per non parlare delle continue avarie che assottigliano giorno dopo giorno la disponibilità  di mezzi a disposizione per sopperire alle esigenze di spostamento degli isolani e dei turisti che decidono di spostarsi sull’isola con i mezzi dell’Eav.

“E’ partita la nuova gara per acquistare entro il 5 aprile 160 nuovi pullman (di cui 35 minibus su misura per le isole di Capri e Procida), che andranno ad aggiungersi ai 130 autobus in consegna entro l’estate e ad ulteriori 190 per la fine dell’anno – annuncia De Luca –Complessivamente , entro il 2020, metteremo su strada 800 nuovi autobus per un investimento di 200 milioni di euro: una rivoluzione di civiltà per il trasporto pubblico locale e un grande sostegno alle imprese, in primo luogo campane, che producono i mezzi”.

E pensare che all’epoca i nostri esponenti politici fecero a gara per partecipare alla cerimonia inaugurale sul porto di Pozzuoli. Viene da chiedersi cosa accadrebbe se si annunciassero dei mezzi nuovi di zecca fatti appositamente per le esigenze dell’isola. All’epoca ci furono polemiche partite dai sindacati che chiesero quali fossero le differenze tra un cittadino di Pozzuoli e di Ischia e uno di Milano che può contare su un parco macchine aggiornato. «Sui bus usati e sicuri  – rispose Umberto De Gregorio, presidente di Eav (Ente Autonomo Volturno) me c’è una polemica insulsa. Ma scusate, cosa avete contro la Polonia, mi verrebbe da chiedere».

Niente contro la Polonia, paese eccezionale, ma se intese svenderli forse qualche motivo c’era. E gli interrogativi ad oggi non mancherebbero. Perchè realizzare mezzi ad hoc per Capri e Procida ed escludere Ischia? L’isola ha strade ampie e pianeggianti, ma anche molte stradine periferiche che richiederebbero pollicini in grado di muoversi tra le strette e impervie curve dell’isola, porzioni di strade dove più spesso avvengono le avarie dei mezzi che risalgono anche al secolo scorso e che sarebbe il caso di mandare in pensione, definitivamente.

Antonello De Rosa

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