CRONACA

Eav: salta l’ultima corsa senza preavviso, che beffa per tanti utenti

Nonostante gli orari presenti nelle bacheche segnino come ultima corsa il CD e il CS dell’01:50, nella serata di giovedì la corsa non è stata effettuata in orario, costringendo tanti passeggeri a rimanere a piedi

L’orario affisso alla bacheca è inequivocabile: l’ultimo autobus dell’Eav che parte da capolinea di piazza Trieste e Trento a Ischia Porto si muove dall’area riservata ai pullman all’01.50. Un orario che consente ai non pochi turisti che hanno scelto di vivere sull’isola di avere la certezza di poter vivere la vita notturna dell’isola fino a tarda ora e di poter rientrare comodamente negli alloggi dislocati su tutta l’isola anche fino a tardi. Stessa decisione presa anche dai ragazzi che durante la serata di giovedì hanno approfittato del giorno di festa di Ognissanti e della relativa giornata di festa per poter partecipare a una delle numerose feste che sono state organizzate in occasione di Halloween. Stando però alle testimonianze di chi si è recato allo stazionamento degli autobus sicuro di trovarvi i mezzi per tornare a casa, l’ultima corsa è saltata. Alcuni ragazzi, arrivati allo stazionamento hanno aspettato fino alle 02.10 nella speranza che arrivasse il pullman che avrebbe consentito loro di tornare a casa.

Gli utenti, spazientiti, chiedono lumi a un dipendente Eav che svela il mistero del ritardo: il bus è già partito, saltando di fatto l’ultima corsa delle 01:50. e non si tratta di un ritardo da parte degli utenti. I ragazzi che hanno perso il bus ci mettono la mano sul fuoco. Gli ultimi due del gruppo di persone che si è trovato a non poter tornare a casa è arrivato a capolinea 5 minuti prima della partenza e lì ad attendere l’arrivo del pullman c’erano altri ragazzi, dall’una e mezza. In sostanza la circolare sinistra in partenza da Ischia verso Forio non è mai partita a quell’ora, nonostante vi siano in giro sull’isola orari chiari che garantiscono la presenza di quel bus. Alternative per tornare a casa? Nessuna. Il primo bus successivo sarebbe partito alle prime luci dell’alba, ore e ore dopo. Di taxi che effettuano corse in notturna, in bassa stagione, ce ne sono davvero pochi, un’altra fondamentale differenza rispetto alla terraferma dove basta fare una chiamata e in pochi minuti arriva un taxi notturno a scarrozzare chi ne ha bisogno ovunque in città.

Soluzione quindi nessuna se non chiamare a tarda notte a casa, magari riempiendo di ansia e timore chi si vede ricevere una chiamata nel cuore della notte, e chiedere al parente di turno, nel caso dei ragazzi rimasti in attesa inutilmente, ai propri genitori. Il problema delle corse che saltano non è una novità. Chi usufruisce dei mezzi pubblici non di rado si trova costretto a non affidarsi agli orari esposti, il più delle volte imprecisi. Di giorno il problema non è di poco conto. Se un bus salta la propria partenza alle fermate gli utenti che hanno intenzione di usare i mezzi pubblici per spostarsi aumentano, il primo bus che si trova a effettuare la tratta saltata dal mezzo che ha perso la corsa si riempie in un lasso di tempo brevissimo e inevitabilmente cominciano a saltare le fermate, con le persone alle fermate costrette a vedere sfrecciare un bus stracolmo senza che si possa fermare. Se poi salta l’ultima corsa è davvero un problema. Non si tratta di dover aspettare qualche minuto in più ma trovare una soluzione alternativa per spostarsi.

Il servizio pubblico di trasporti ischitano, per quanto sia ancora pieno di problemi, rimane un punto di riferimento fondamentale per i turisti, ma anche per molti residenti, che intendono raggiungere le proprie destinazioni utilizzando un mezzo intelligente, che abbatte gli agenti inquinanti e che riduce il traffico. Almeno sulla carta. A Ischia però la fiducia per i mezzi pubblici è davvero bassa, forse è per questo che lo zoccolo duro di ischitani che continua a preferire di spostarsi con autovetture private è davvero duro a scalfirsi.

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