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CRONACA

Eav trasporto per disabili da terzo mondo

A sostenerlo l’Associazione “L’isola che non isola” che riporta la recente esperienza di Dario Lauro per accedere al servizio di trasporto su gomma

Che questo non sarebbe stato un anno felice per il trasporto pubblico su gomma lo si era capito da un pezzo. Tante le segnalazioni di disservizi giunte in questi mesi da utenti, sindacati ed associazioni di cittadini alle quali si aggiunge quella postata sulla propria pagina facebook. dall’Associazione “Isola che non isola” da tempo impegnata, oltre che ad un opera di sensibilizzazione dei cittadini, anche a portare avanti battaglie dure per fare in modo che i servizi pubblici, e non solo, siano sempre di più accessibili anche a coloro che hanno difficoltà motorie.

“Sì sente ancora l’eco della storia della turista disabile di Bologna che qualche mese fa non riuscì a trovare un solo pullman accessibile e che fu costretta a spingere la sedia a mano, perdendo così il traghetto e di conseguenza il treno per Bologna, d’allora nonostante le solite scuse fatte dai dirigenti EAV (EAV – Ente Autonomo Volturno srl), nulla è cambiato, il trasporto in autobus per le persone a mobilità ridotta sulla nostra isola è pari o peggiore di quelli dei paesi del terzo mondo. Alla fatiscenza dei mezzi spesso obsoleti e sgangherati, si aggiunge l’arroganza, il menefreghismo, l’incuria, l’ignoranza e il disprezzo delle leggi che ci tutelano. Sull’isola continua a girare ogni 50 -60 minuti un solo pullman accessibile con una sedia a rotelle, posto sulla linea L2, nonostante che tra Febbraio e Marzo come promesso e sbandierato dal manager Vignola con la ns Associazione “L’isola che non isola” in una riunione alla regione, sono arrivati alcuni pullman acquistati in Olanda con rampa a norma. Ebbene per una incomprensibile disposizione e prassi decisa dal dirigente locale Luigi Ambrosino (o per decisione dei suoi superiori) questi pullman nonostante perfettamente attrezzati non vengono adoperati per accogliere una persona in sedia a rotelle in barba alle disposizioni di legge (legge n. 67 del 2006) che proibisce ogni forma di discriminazione. Più volte ho chiesto di mettere la rampa e di farmi accedere su questi pullman posti sulla linea L1, ma mi è stato sistematicamente negato l’accesso. La spiegazione che mi è stata data è che poiché secondo loro occorrono due autisti a bordo se voglio utilizzare quel pullman devo avvisare 2 ore prima!!! Non capisco perché un normo dotato e un portatore d’handicap devono avere un trattamento così diverso, perché una persona in sedia a rotelle deve sapere 2 ore prima se ha bisogno di quel pullman. Perché devo avere accesso solo alla linea L2 e non a tutti i pullman muniti di rampa. A che serve l’acquisto di 4 pullman con rampa se poi a un uomo in sedia a rotelle ne viene impedito l’utilizzo?

Il culmine del paradosso domenica sera: 19:45 a piazza Sant’Antonio mentre cominciava a piovigginare, trovo L1 dotato di rampa, chiedo di nuovo di mettere lo scivolo perché pioveva, l’autista (di cui ometto volontariamente il nome perché sono un signore) si è rifiutato di mettere la rampa dicendomi appunto che “già mi era stato detto che non potevo prendere L1” e quindi dovevo aspettare L2 sotto la pioggia. Così ho fatto, per rispetto dei turisti che erano sul pullman non l’ho bloccato, ma ho giurato a me stesso che quella era l’ultima volta che mi facevo discriminare in quel modo. Ho aspettato L2 sotto la pioggia e sono sceso bagnato al porto ho atteso l’autista in questione e l’ho avvisato, da quel momento in poi avrei bloccato il pullman dotato di rampa che non mi faceva accedere, chiamato i carabinieri e denunciato l’autista e il dirigenti locali perché la prassi è palesemente in violazione della legge 67 del 2006 (in particolare art 1 comma 1; art 2 comma 1, 2 e 3) oltre all’articolo 3 della Costituzione e l’articolo 3 della legge 104 del 1992. Alle ore 23: 00 si è presentata una situazione simile, ho bloccato il pullman e invitato gli autisti a chiamare i carabinieri, dopo un quarto d’ora ero a casa con una corsa del L2 fatta apposta per me. Chiaramente consapevole che la vicenda avrà altri risvolti, ho messo già al corrente di questa vergogna l’assessore con delega ai trasporti Lucia Mameli, l’avvocato della Federconsumatori Procida Daniela Ambrosino che gentilmente si occupa anche della nostra Associazione e ho preso contatto diretto con la disability manager del EAV Anna Sammaruco che scusandosi mi ha assicurato un suo intervento. Resto in attesa di un incontro con le parte (Dott. Vignola, dottoressa Sammaruco, assessore Lucia Mameli, dirigente Luigi Ambrosino) per una “soluzione pacifica” per porre fine a questa vergognosa discriminazione”.

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