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Eav: ultima corsa alle 21, riduzione graduale dal mattino

Anche il presidente De Gregorio si adegua alle direttive nazionali e regionali e riduce gli spostamenti dei bus sul territorio isolano

L’epidemia dilaga e le decisioni prese dagli alti organi di Governo e della Regione per fronteggiarla si fanno sempre più stringenti. Dopo aver ridotto all’osso gli spostamenti marittimi dalla terraferma verso le isole, garantendo quel minimo di spostamenti che consentiranno alle persone con problemi di salute e ai lavoratori chiamati nonostante l’emergenza a fare il proprio dovere, ora tocca anche al trasporto pubblico rallentare in maniera netta e decisa. Diminuisce il servizio in tutta la Regione e non fa eccezione Ischia. Si vedranno sempre meno bus in giro, a partire da oggi. La frequenza dei servizi resta invariata fino alle 10.00 del mattino. Dopo questo orario ci sarà la riduzione delle frequenze fino a un massimo di corse ogni ora circa. Svanisce anche l’ultima corsa delle 23.40 quelle che ha sempre visto la partenza delle due circolari, sinistra e destra, a effettuare l’ultimo giro dell’isola della giornata.

L’ultima corsa da capolinea verrà effettuata alle 21.00. Poi dopo questo orario da coprifuoco non sono previste ulteriori corse. D’altronde, con le misure sempre più rigide che il Governo sta attuando ha ormai poco senso rimanere in strada dopo questo orario. Misure che il governatore De Luca ha già provveduto a inasprire, anticipando comunicazioni ufficiali da parte del presidente del consiglio Giuseppe Conte. Se è vero, infatti, che è passato il messaggio che in Italia è possibile fare una passeggiata in strada, a patto che si stia da soli e non in compagnia, Vincenzo De Luca vieta questo tipo di svago. A poter uscire a partire da oggi saranno soltanto le persone che hanno un valido motivo per farlo. Si alla spesa, ma fatta nel proprio comune, il più vicino possibile alla propria abitazione. Si all’acquisto quindi anche dei giornali, dei tabacchi, delle medicine presso le farmacie. E’ possibile altresì recarsi in banca e alle poste, ma solo per conclamati casi di necessità. Possibile anche far fare una passeggiata al cane, ma sempre nelle vicinanze di casa. Così come è concesso andare a badare gli animali domestici e da cortile che si trovano nei numerosi appezzamenti agricoli dell’isola. Possibile naturalmente spostarsi per esigenze sanitarie e lavorative. Ma niente di più. Alla luce di ciò il trasporto pubblico quindi rincorre le decisioni del governatore e limita, non di poco, la sua presenza sulle strade isolane.

Solo durante la crisi del 2012, quando in alcuni giorni in giro per l’isola c’erano meno di 10 bus dell’Eav, si può pensare a un raffronto con la situazione attuale. Un taglio drastico dei servizi che restituisce una fotografia drammatica dei sacrifici cui sono chiamati i cittadini dell’isola d’Ischia e di tutta Italia.

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