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Eav, Vignola predica pazienza: «Il peggio ormai è alle spalle»

Il direttore generale dell’Eav rassicura l’utenza: «La fase difficile dei trasporti pubblici è terminata, adesso puntiamo al rinnovo del parco auto e a novità in linea con le ultime innovazioni tecnologiche per dare sempre più informazioni ai viaggiatori»

Eav, dopo la tempesta sembra arrivare un periodo di calma per il servizio di trasporto pubblico che serve l’intera isola d’Ischia. Le ultime settimane dell’estate sono stata abbastanza turbolente. Una impressionante serie di avarie ha ridotto notevolmente il numero di mezzi a disposizione degli autisti, comportando un serio danno per chi ha deciso di usare il trasporto pubblico per raggiungere le mete isolane degne di essere visitate. All’origine dei problemi un’anomala successione di avarie. I motivi? Sicuramente un parco auto decisamente troppo vecchio, obsoleto, ormai non più adatto a muoversi per centinaia di chilometri al giorno lungo le non semplici tratte presenti sull’isola d’Ischia che per lo più costringono i bus a muoversi tra curve e inerpicarsi in tratti di strada stretti e poco pratici. Ma non solo. Un comunicato stampa dell’Eav aveva sottolineato come l’inquinamento di acqua al carburante avesse comportato difficoltà per numerosi mezzi, andando a peggiorare il notevole numero di guasti che purtroppo contraddistingue il parco auto ischitano. Il direttore generale del trasporto pubblico Mario Vignola non ha dubbi: «Il peggio è ormai passato, puntiamo a far circolare sull’isola almeno 30/35 mezzi al giorno, numero soddisfacente di bus che può garantire il servizio sull’isola».

Siete poi riusciti a fare chiarezza sul gasolio probabilmente inquinato? Avete pensato alla possibilità che ci possa essere stato un sabotaggio ai danni dell’azienda?

«Abbiamo escluso fin dall’inizio tale possibilità. Non abbiamo avuto motivo di credere a un origine dolosa».

Allora a cosa è da addebitare la situazione incresciosa che ha costretto diversi autobus a fermarsi a causa del gasolio inquinato?

«Stiamo ancora svolgendo indagini ma dalle ispezioni effettuate presso i serbatoi interrati che custodiscono il carburante è probabile che il problema sia stato originato dalla presenza di muffe, sostanza che purtroppo agisce in maniera decisamente negativa sul carburante, alterandolo, creando così problemi ai motori delle vetture».

Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo autunno, non mancano le proteste dei genitori che si affidano all’Eav per permettere ai propri figli di raggiungere le scuole dell’isola.

«Sono convinto e mi sento in grado di dichiarare che il peggio è passato. Più andremo avanti nel tempo e più avremo un servizio di qualità. Prima della fine dell’anno e per i primi mesi del 2020 è previsto l’arrivo di nuovi autobus che andranno a sostituire quei mezzi ormai destinati a non circolare più. Nuovi mezzi che garantiranno un servizio di alta qualità sull’isola».

C’è chi vi accusa che i vostri sforzi per garantire un buon servizio pubblico si concentrino per lo più sulla terraferma, che vi dimenticate fin troppo spesso dell’isola d’Ischia.

«Non è affatto così. Il servizio svolto sull’isola è per noi molto importante. Ricordo ancora quando qualche anno fa venni sull’isola quando c’era effettivamente una situazione d’emergenza. Circolava nelle strade di Ischia un numero di autobus decisamente minore degli standard che ci siamo preposti. Ci siamo seduti al tavolo con le associazioni che chiedevano da noi risposte e, tenendo conto delle difficoltà oggettive non ascrivibili alla nostra volontà, abbiamo provveduto a migliorare il servizio. Per noi Ischia è molto importante, non abbiamo mai pensato di voltarle le spalle. Questo è stato sicuramente un anno difficile, ma non possiamo parlare assolutamente di emergenza. Ci sono delle difficoltà, oggettive, ma sono anche la conseguenza di problemi che riguardano il nostro Paese, non possiamo pensare di esserne immuni».

Ecco, evitare le emergenze future. Quali sono i piani dell’Eav per venire incontro alle esigenze dei viaggiatori?

«Sicuramente puntiamo a migliorare il parco auto. La Regione si sta impegnando ad acquistare centinaia di autobus, un’operazione complicata e onerosa che richiede del tempo ma che punta a migliorare radicalmente il numero e la qualità dei mezzi in circolazione».

Siamo nel 2019. L’isola è spesso congestionata dal traffico, quindi gli autisti dei bus sono costretti, loro malgrado, ad accumulare ritardo. Ciò comporta l’impossibilità, spesso, di affidarsi agli orari cartacei. I bus ritardano spesso e gli utenti Eav sono costretti ad attendere l’arrivo dei mezzi pubblici senza sapere se e quando passerà il mezzo che consentirà loro di raggiungere finalmente la propria meta. Cosa ha in mente di fare l’Eav per risolvere questo problema?

«Conosciamo il problema. Sappiamo anche che l’utente, come è normale che sia, vuole essere informato. Proprio a Ischia, più di dieci anni fa, installammo le paline intelligenti che davano agli utenti le informazioni necessarie per conoscere entro quanti minuti sarebbe passato il bus. Oggi puntiamo ad altro. Intanto provvederemo a disinstallare le vecchie paline, ormai obsolete. Puntiamo ad aggiornare i mezzi a nostra disposizione installando dei sistemi di gps che possano far conoscere in tempo reale all’utenza dove si trova il bus ed entro quanto tempo arriverà presso la fermata di riferimento. Le informazioni saranno comodamente in tasca. Basterà scaricare un’applicazione sul proprio smartphone per avere innumerevoli informazioni. Ci stiamo lavorando. Finora avrebbe avuto poco senso installare apparecchi di ultima generazione su mezzi vecchi. In concomitanza con l’arrivo dei nuovi mezzi però ciò sarà possibile».

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