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Eavbus: Regione e società promettono, ma all’orizzonte nulla di nuovo

di Francesco Castaldi

ISCHIA – Qualche settimana fa vi davamo conto, sulle colonne di questo quotidiano, delle condizioni per nulla rosee in cui versa l’Eavbus, la società di trasporto pubblico su gomma che opera non solo in terraferma ma anche nell’ambito dei territori dell’isola d’Ischia e della vicina Procida. In quella circostanza vi raccontammo che i lavoratori dell’azienda sono costretti ad affrontare ogni giorno numerose difficoltà, le quali sono legate principalmente alla penuria di mezzi di cui dispone il parco autobus sito in via Michele Mazzella. Attualmente il bacino isolano può usufruire soltanto di ventisette bus, contro i quarantasei che occorrerebbero per garantire la copertura dell’intera rete.

Come ricorderanno i nostri lettori più attenti, la regione Campania, nella persona del presidente Vincenzo De Luca, affermò a suo tempo di non avere i fondi necessari per rinverdire il parco mezzi di Ischia. Dal canto suo l’Eav, tramite il presidente del cda Umberto De Gregorio, promise ai responsabili del bacino isolano che, al termine dell’anno scolastico, la Ctp avrebbe inviato sull’isola, per la durata di tutto il periodo estivo, ben undici unità a sostegno di quelle attualmente in funzione.

Una vera e propria boccata d’aria per i circa duecento lavoratori isolani che, se l’accordo andasse effettivamente in porto, avrebbero a disposizione un congruo numero di mezzi da poter destinare alle linee della rete ischitana. Purtroppo, allo stato dell’arte, non si è mossa neppure una foglia, anche se la stagione turistica sull’isola verde è iniziata da un bel pezzo, e sono in molti i vacanzieri che negli ultimi giorni si stanno recando a Ischia per trascorrere qualche giorno di meritato riposo, che verrà reso inevitabilmente meno piacevole dal deficitario servizio di trasporto pubblico offerto dall’Eavbus.

Sia chiaro, il nostro non vuole essere un attacco frontale a De Gregorio e al presidente De Luca, che pure hanno le loro responsabilità in questa vicenda. Non è nostro interesse, inoltre, gettare fango sull’isola, come pure qualcuno ha più volte asserito, sostenendo con toni sprezzanti che la stampa locale non fa altro che evidenziare le brutture del territorio invece di esaltarne le ricchezze. Lungi da noi il proposito di voler essere fautori di campagne anti-Ischia, ci sia consentito almeno di assolvere al nostro dovere di cronisti nell’unico modo possibile, ovvero riportando secondo verità ciò che accade, nella speranza che qualche sopita coscienza possa finalmente ridestarsi e contribuire nei fatti alla risoluzione delle problematiche che attanagliano l’isola.

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Ritornando all’affaire Eavbus, bisogna sottolineare che grazie al lavoro dei meccanici, nell’arco dell’ultimo mese il numero di pullman funzionanti (ma sprovvisti di aria condizionata) è cresciuto. Da quattordici, infatti, si è passati agli attuali ventisette, che comunque sono ancora troppo pochi per poter garantire l’espletamento di un servizio qualitativamente efficiente, che per essere effettuato necessiterebbe di almeno quarantasei unità, che in linea teorica dovrebbero aumentare ancora durante la bella stagione per far fronte alla fiumana di vacanzieri che giungono sulla nostra isola, e che rappresentano una fetta importante dell’utenza che si avvale del servizio di trasporto pubblico terrestre. Se ciò non bastasse, gli scarsi mezzi che sono stati inviati negli ultimi giorni sull’isola risultano non essere propriamente all’altezza di una località turistica di spessore come Ischia.

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Fortunatamente, soprattutto nell’ultimo periodo, sono drasticamente diminuite le querelle tra i dipendenti dell’azienda e gli utenti, che spesso e volentieri hanno esternato la propria frustrazione ingiuriando controllori e autisti che tuttavia – è bene precisarlo in questa sede – sono le prime vittime di un sistema di trasporto pubblico inadeguato rispetto agli standard di altre zone del nostro paese in cui si vive essenzialmente di turismo estivo. L’unica vera nota positiva rispetto al recente passato è rappresentata dal fatto che la Regione, almeno per il momento, sta elargendo regolarmente gli stipendi ai lavoratori, che fino a qualche anno fa, per sostenere le proprie famiglie, erano costretti a fare i salti mortali.

Nel frattempo De Gregorio negli scorsi giorni si è impegnato a risanare i debiti  e a modernizzare l’azienda, che pare voglia partecipare a una gara che garantirebbe all’Eavbus l’acquisizione di ben settanta pullman. Al momento, nonostante le pressioni esercitate dai dipendenti (che richiedono anche la riparazione dei mezzi attualmente in uso), il presidente del cda non ha ancora assunto alcuna decisione definitiva, e intanto la stagione estiva incede inesorabile e più di una persona ci ha riferito che molto probabilmente questa operazione, a causa delle solite lungaggini burocratiche, non verrà conclusa prima di ottobre.

Intanto l’Eavbus ha convocato i sindacati per la giornata di mercoledì prossimo a Napoli, dal momento che avrebbe intenzione di eliminare le circolari destra e sinistra, introducendo al loro posto rispettivamente la linea 18 (Ischia porto – Barano – Serrara Fontana – Cavagrado e viceversa) e la linea 1 (Ischia porto – Forio – Sant’Angelo). Circostanza, quest’ultima, che ha fatto storcere il naso agli autisti e ai rappresentanti delle sigle sindacali, dal momento che i tempi di percorrenza imposti dall’azienda sarebbero troppo esigui per espletare le corse tenendo debitamente conto della sicurezza e del comfort dei viaggiatori, che potrebbero risentire dell’inevitabile guida spericolata degli autisti. Auspichiamo dunque che l’azienda, in seguito alla riunione di mercoledì, decida di concedere almeno quindici minuti in più sia all’andata che al ritorno, e questo nell’esclusivo interesse di utenti e lavoratori.

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