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Eccellenza Barano, Mennella: «Una vittoria importante per la salvezza»

L’allenatore in seconda fa il punto della situazione in merito all’ottimo risultato portato a casa mercoledì contro il Poggiomarino: «Nell’ultimo quarto d’ora abbiamo avuto un piccolo calo di concentrazione, ma per il resto siamo stati eccellenti»

Un Barano quello di mercoledì in trasferta a Poggiomarino che ha alzato la testa e si è dato da fare battendo i padroni di casa e portando a casa tre punti importanti che non solo fanno bene al morale e alla classifica, ma alla propria salvezza, aprendone spiragli importanti.

Il tutto senza non qualche sofferenza è vero, ma nulla arriva per caso e soprattutto gratuitamente. C’è da dire comunque che la squadra di mister Di Meglio non ha affatto demeritato anzi tutt’altro ha dato ben prova delle sue capacità e della sua caparbietà e voglia di farcela, di salvarsi.

Di questo e altro ne abbiamo parlato con l’allenatore in seconda Ciro Mennella.

Una vittoria importantissima contro una diretta concorrente che vi allontana dalla zona retrocessione…

«Si era una vittoria importantissima per noi in chiave salvezza e possiamo dire che i n un certo senso abbiamo riaperto un po’ tutto il campionato. E’ indubbiamente una vittoria che riapre anche e dà un po’ di vigore alle nostre speranze»

Fino al 75’ avete dominato al partita, poi nell’ultimo quarto d’ora avete tremato…

«Si, nell’ultimo quarto d’ora abbiamo avuto un piccolo calo psicologico dovuto anche alla gestione del risultato, poi diciamo abbiamo sofferto soprattutto queste palle lunghe negli ultimi quindici minuti, ma per il resto, soprattutto in merito alla prestazione, direi che i ragazzi sono stati eccellenti».

Una buona prestazione che vi dà anche fiducia per il proseguo, per le prossime partite…

«Assolutamente, anche se c’è da dire che anche altre volte abbiamo fatto buone prestazioni, ma abbiamo raccolto quasi zero e quindi questo ci fa ben sperare».

Resta di fatto che avete affrontato questa trasferta con la giusta mentalità

«Purtroppo non avevamo altre chance, l’unico modo per poter cercare di portare qualche punto a casa era rimanere concentrati e non farsi prendere dal panico e dare il massimo. Un massimo che ovviamente non deve fermarsi qua ma che deve continuare partita dopo partita fino alla fine».

Dal canto suo invece Teta, l’allenatore del Poggiomarino, così commenta.

Una sconfitta pesante in una partita importante dove invece la sua squadra doveva far risultato per cercare di arginare la zona play out…

«Mi dispiace dirlo ma dai ragazzi mi aspettavo tutt’altro. Era una delle partite forse tra le più importanti del campionato e l’abbiamo affrontata con un atteggiamento completamente sbagliato. Merito indubbiamente al Barano che è venuto qui con un’altra mentalità, con spirito di sacrificio, con voglia, con cattiveria. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio e il primo tempo si poteva concludere già con qualche gol di scarto in più. Abbiamo avuto un minimo di reazione, ma niente di più ed era comunque troppo poco, troppo tardi. Mi dispiace e la strada oltre ad essere tutta in salita si sta facendo anche complicata ma dobbiamo necessariamente caricare le batterie, soprattutto sotto l’aspetto mentale e affrontare la prossima partita di domenica a Mondragone col coltello tra i denti».

Da dove ripartire e con quale obiettivo? Mancano ancora diverse partite e i punti sono tanti…

«Nulla ovviamente è completamente compromesso, però questi sono punti che valevano doppio, era uno scontro diretto, una diretta concorrente per la salvezza. Dobbiamo ripartire dalle buone prestazioni fatte nell’ultimo periodo e dalla consapevolezza che sicuramente non eravamo dei fenomeni prima e non siamo dei brocchi adesso. Dobbiamo farci un esame di coscienza questo è fuori da ogni dubbio, cercare di essere un po’ più umili e soprattutto di aiutarsi l’uno con l’altro. Siamo tutti nella stessa barca, se vogliamo portare questa nave in porto, c’è bisogno dell’aiuto di tutti e bisogna incominciare a prendersi delle responsabilità, iniziando da me. Non dobbiamo abbatterci, ma alzare la testa e reagire subito».

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